Una terrificante epidemia di "leporipoxvirus” sta colpendo gli scoiattoli negli Stati Uniti e Canada

Nei cortili e nei parchi pubblici di Florida, Carolina del Nord e Michigan sempre più residenti segnalano la presenza di roditori dall’aspetto spaventoso con tumori purulenti tanto da essere ribattezzati sui social “scoiattoli zombie”. Una malattia che sembra uscita da un film horror

Una terrificante epidemia di "leporipoxvirus” sta colpendo gli scoiattoli negli Stati Uniti e Canada

Dettagli della notizia

Una terrificante epidemia di "scoiattoli zombie" con tumori purulenti invade i giardini degli Stati Uniti e Canada. I residenti sono rimasti turbati dagli avvistamenti degli scoiattoli. Negli Stati Uniti si sta assistendo a un numero crescente di avvistamenti di scoiattoli deformi nei giardini, e gli esperti avvertono di non toccarli. Quest'anno, in Florida, Carolina del Nord e Michigan, alcuni residenti hanno avvistato creature simili a zombi con tumori purulenti Gli abitanti del luogo hanno condiviso sui social media immagini terrificanti di questi animali dall'aspetto bizzarro. "Cosa sta succedendo agli scoiattoli ultimamente?! Gli esperti di fauna selvatica affermano che gli scoiattoli in questione probabilmente soffrono di una malattia virale della pelle chiamata fibromatosi dello scoiattolo. Il virus, causato dal leporipoxvirus o virus del fibroma dello scoiattolo Sfv, lo Squirrel Fibromatosis Virus, un poxvirus imparentato con quello del vaiolo umano e con il myxoma che colpisce i conigli e che circola almeno dagli Anni 50. Si diffonde tramite contatto diretto tra scoiattoli sani e le lesioni o la saliva di scoiattoli infetti. A colpire di più sono i giovani scoiattoli, spesso infettati da zanzare, pulci o altri insetti pungitori, che rappresentano il principale veicolo di trasmissione. La condizione può risolversi spontaneamente, quindi gli esperti consigliano a chiunque avvisti uno scoiattolo affetto da questa malattia di lasciarlo in pace. Nella maggior parte dei casi, infatti, i fibromi regrediscono da soli nel giro di qualche settimana o mese, lasciando cicatrici ma permettendo all’animale di tornare in salute. Solo in situazioni gravi, quando i tumori ostruiscono la vista, il movimento o la capacità di alimentarsi, lo scoiattolo rischia di morire di fame o cadere preda più facilmente. Tuttavia, in casi estremi, i noduli possono diffondersi agli organi dell'animale infetto e il virus può risultare fatale. Secondo la D.ssa Diana D’Agata, Veterinary Surgeon presso UK, esperta di fauna selvatica, a peggiorare la diffusione sarebbe anche l’uomo che posizionando nei parchi e nei giardini le mangiatoie per uccelli, attirano grandi concentrazioni di scoiattoli. Se uno è malato e lascia saliva o fluidi sui semi o sulla mangiatoia, il contagio diventa molto probabile così come avviene nelle folle umane durante un’epidemia: anche per i roditori il virus si diffonde più facilmente in presenza di punti di ritrovo comuni. Il consiglio dunque è semplice di non toccare né provare a catturare gli animali infetti. La miglior difesa è lasciare che la natura faccia il suo corso, evitando al contempo di creare condizioni che favoriscano la diffusione del virus, come acqua stagnante dove proliferano le zanzare o mangiatoie troppo affollate. In realtà, sottolinea la D.ssa D’Agata, si tratta di fenomeni naturali ben noti alla scienza e che, pur avendo un aspetto inquietante, raramente rappresentano una minaccia reale. Il nome “scoiattoli zombie” può sembrare minaccioso, ma gli specialisti rassicurano: il virus non rappresenta alcun rischio per esseri umani, cani o gatti. La malattia è quasi esclusivamente specie-specifica per gli scoiattoli. Nella maggior parte dei casi, i fibromi regrediscono spontaneamente in settimane o mesi, lasciando cicatrici ma senza compromettere la sopravvivenza. Gli “scoiattoli zombie”, insomma, sono solo animali selvatici che affrontano una malattia temporanea. Gli avvistamenti di questi scoiattoli dall'aspetto zombie, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sono aumentati vertiginosamente anche l'anno scorso, quando sono stati visti nel Maine e in diverse zone del Canada ma non ha causato effetti significativi sugli ecosistemi locali..

Immagini della notizia

Documenti e link

X