Una cliente del Club Med ha intentato una causa legale contro il noto operatore turistico Club Med a seguito di un gravissimo attacco di squalo subito mentre era in vacanza
L'attacco di uno squalo le ha causato "danni permanenti ai nervi" e "enormi cicatrici". La turista Yvonne Martin è sopravvissuta, ma, come ha dichiarato il suo avvocato, l'incidente l'ha lasciata "permanentemente segnata"

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Una turista statunitense afferma di essere stata attaccata da uno squalo durante una vacanza nei Caraibi e attribuisce la responsabilità dei "danni permanenti ai nervi" e delle "enormi cicatrici" subite a un istruttore di vela del suo resort, secondo quanto riportato in una causa federale visionata da The Independent. L'incidente è avvenuto nelle acque di Turks e Caicos, nei Caraibi, dove la donna si trovava ospite del resort. La viaggiatrice di Columbia, nel Maryland, negli Stati Uniti, è sopravvissuta alla drammatica aggressione. Secondo quanto dichiarato dal suo avvocato in un'esclusiva rilasciata al quotidiano britannico The Independent, l'attacco ha causato alla donna ferite gravissime che l'hanno lasciata permanentemente segnata sia a livello fisico che psicologico. La causa punta a dimostrare eventuali responsabilità o mancanze del resort in termini di sicurezza e informazione degli ospiti riguardo alla presenza di predatori nelle acque antistanti. Nello specifico secondo la denuncia, , rileva Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, il ricovero di Martin in ospedale è stato interrotto a causa di problemi con la copertura assicurativa di responsabilità civile del Club Med, nonostante fosse "in stato traumatico" e necessitasse di cure aggiuntive. È stata quindi riportata al Club Med e, prosegue la denuncia, le è stato "ordinato... di rimanere in camera mentre venivano risolti i problemi assicurativi". In caso di morso di squalo, si hanno a disposizione solo dalle 6 alle 8 ore per intervenire con cure e punti di sutura, a causa del rischio di infezione", si legge nella denuncia.
