Tre orsi uccisi nell'Altai dopo il grave attacco a un quindicenne
Lo Sportello dei Diritti: «Episodio drammatico che riaccende il focus sulla coesistenza tra uomo e grandi predatori»

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Tre orsi sono stati uccisi nella regione russa dell'Altai, nei pressi del confine con il Kazakistan, a seguito di un violento attacco che ha visto un ragazzo di 15 anni rimanere gravemente ferito. A renderlo noto è stato il Ministero regionale delle Risorse Naturali russo. Secondo quanto ricostruito, l'abbattimento dei tre esemplari si è reso necessario per ragioni di sicurezza pubblica subito dopo l'aggressione al giovane, le cui condizioni restano monitorate dalle autorità sanitarie. La regione dell'Altai, nota per la sua fitta vegetazione e la cospicua fauna selvatica, è spesso teatro di interazioni ravvicinate tra la popolazione locale e la fauna autoctona. Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” «Questo tragico evento riaccende inevitabilmente i riflettori sul delicato tema della gestione dei grandi predatori e della sicurezza delle comunità che vivono a ridosso delle aree naturali. Se da un lato è prioritario garantire l'incolumità umana, specialmente quando sono coinvolti dei minori, dall'altro incidenti di questa portata dimostrano quanto sia complessa e urgente la definizione di protocolli di coesistenza e prevenzione capaci di ridurre al minimo i conflitti tra uomo e fauna selvatica». Lo “Sportello dei Diritti” esprime la propria vicinanza alla famiglia del giovane ferito, auspicando una sua pronta e completa guarigione.
