Tragedia nella Guyana Francese: bambino di 7 anni dimenticato su uno scuolabus trovato senza vita al deposito
Sospeso il servizio sulla tratta e avviate le indagini

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La Comunità di Agglomerato Costiero Centrale (CACL) esprime il più profondo cordoglio e si stringe attorno al dolore della famiglia del bambino di 7 anni, residente nel villaggio di Sainte-Rose-de-Lima (Matoury), trovato tragicamente privo di vita nel primo pomeriggio di ieri, martedì 13 ottobre 2026, a bordo di uno scuolabus. Il piccolo, che frequentava una scuola elementare del comune di Matoury, non si era presentato in classe nella mattinata di ieri. L'allarme è scattato immediatamente a seguito della segnalazione del preside dell'istituto. A seguito delle ricerche, il corpo del bambino è stato rinvenuto all'interno del mezzo scolastico, ormai rientrato presso il deposito aziendale. I primi riscontri sanitari hanno evidenziato un grave stato di disidratazione; le cause esatte del decesso rimangono tuttavia in attesa di accertamenti ufficiali. La CACL, responsabile del servizio di trasporto scolastico sul territorio, ha immediatamente attivato le procedure di verifica interna. Nel corso di una conferenza stampa d'urgenza tenutasi in serata, la Presidente della CACL, Sandra Trochimara, ha dichiarato: “Abbiamo riscontrato una serie di gravi malfunzionamenti. È un dramma inaccettabile e la nostra priorità assoluta è fare piena luce su quanto accaduto”. Come misura precauzionale immediata, la CACL ha disposto la sospensione totale del servizio di trasporto su questa specifica tratta. Le dinamiche della tragedia sono al vaglio delle autorità competenti. Dalle prime ricostruzioni è emerso che il veicolo utilizzato ieri, a causa di un cambio programmato di autobus, era privo del sistema standard di riconoscimento elettronico dei badge. La CACL ribadisce che, da protocollo, la presenza degli accompagnatori a bordo è tassativa per vigilare sui minori e procedere al conteggio degli alunni prima e dopo ogni corsa.“Non è la prima volta che si registrano episodi di distrazione sugli scuolabus”, ha ricordato Isabelle Patient, direttrice del settore Alloggi, Pianificazione e Mobilità presso la CACL, “ma è la prima volta che una simile svista si trasforma in una tragedia di questa portata”.La CACL garantisce la massima collaborazione con le forze dell'ordine e la magistratura per individuare le responsabilità e assicurare che simili eventi non possano mai più ripetersi. “Siamo di fronte a una tragedia inaccettabile che non può e non deve essere derubricata come una semplice fatalità o una tragica svista”, rileva con forza Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. “Quando si parla di trasporto di minori, la sicurezza deve essere totale e priva di falle. Il fatto che il mezzo fosse privo di badge elettronico a causa di una sostituzione e che il personale di bordo non abbia effettuato la consueta e obbligatoria ispezione visiva prima del rientro al deposito è di una gravità inaudita. Non è la prima volta che un bambino viene dimenticato a bordo di un mezzo pubblico o scolastico, ma questa volta le conseguenze sono state fatali”. Lo “Sportello dei Diritti” accoglie con favore l'immediata sospensione della tratta disposta dalle autorità locali, ma chiede che venga fatta piena luce sulle responsabilità civili e penali di tutta la catena di controllo, dalle aziende delegate al servizio fino al personale di sorveglianza. “Episodi del genere impongono una riflessione globale e l'adozione di sistemi tecnologici anti-abbandono obbligatori e ridondanti su tutti i mezzi scolastici, affinché l'errore umano non possa mai più spezzare una giovane vita”, conclude D'Agata.
