Tragedia in Gabon: affonda la piattaforma Prospector 5. Un morto e quattro dispersi
Le drammatiche immagini video riaccendono il dibattito sulla sicurezza offshore

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Cinque persone sono state inizialmente dichiarate disperse dopo il tragico affondamento della piattaforma di perforazione Prospector 5, avvenuto sabato sera al largo della costa di Mayumba, nel sud-ovest del Gabon. La gigantesca struttura jack-up era gestita dalla società Borr Drilling per conto di BW Energy. Secondo le prime ricostruzioni tecniche, l'incidente è stato causato da un cedimento strutturale del fondale marino (evento noto come "punch-through") durante le delicate operazioni preliminari di precarico. Il bilancio aggiornato del drammatico collasso è di una vittima accertata e quattro lavoratori ancora formalmente dispersi tra le 115 persone che si trovavano a bordo al momento del cedimento. Mentre proseguono senza sosta le operazioni di ricerca e soccorso coordinate in mare aperto dalla marina locale, le autorità competenti e i monitoraggi ambientali tendono a escludere sversamenti immediati di greggio lungo la costa o nel vicino parco nazionale. Le impressionanti immagini del collasso, documentate in un video sui social e rilanciato dalle principali testate internazionali, mostrano la massiccia struttura inabissarsi progressivamente tra le onde. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, i video diffusi in queste ore documentano in modo agghiacciante l'instabilità e il successivo inabissamento di un colosso petrolifero, riproponendo con estrema urgenza il tema della sicurezza strutturale delle trivellazioni offshore. Davanti a una vita spezzata e a quattro operai ancora dispersi, lo “Sportello dei Diritti”, sottolinea che la tutela dei lavoratori deve sempre prevalere sulle tempistiche industriali e di produzione. Pur accogliendo positivamente le prime rassicurazioni sull'assenza di sversamenti tossici lungo il litorale del Gabon, chiediamo che le indagini tecniche avviate dalle autorità locali facciano immediata chiarezza sulle responsabilità di questo cedimento del fondale marino, garantendo il massimo supporto e trasparenza alle famiglie coinvolte in questa drammatica vicenda. Le immagini sono disponibili all’indirizzo: https://www.itemfix.com/v?t=d3yn9f
