Tragedia in Florida: pescatore di 71 anni trascinato in acqua e ucciso da un alligatore di quasi 4 metri

L'autopsia ha stabilito che la causa del decesso è legata al grave trauma da corpo smussato alla gamba e al conseguente annegamento. Il rettile è stato successivamente rintracciato, catturato e abbattuto dai cacciatori autorizzati della Florida Fish and Wildlife Conservation Commission (FWC)

Tragedia in Florida: pescatore di 71 anni trascinato in acqua e ucciso da un alligatore di quasi 4 metri

Dettagli della notizia

Una tranquilla giornata di pesca si è trasformata in uno scenario di puro terrore al Dr. Bradford Memorial Park di Winter Garden, in Florida. Steven Hamilton, 71 anni, stimato e amato musicista locale, ha trovato una morte orribile dopo essere stato aggredito e trascinato in un bacino di ritenzione idrica nei pressi del lago Apopka da un enorme alligatore lungo circa 3,6 metri. Il dramma si è consumato venerdì pomeriggio, pochi istanti dopo che l'anziano era riuscito a catturare un pesce di grande valore. I dettagli emersi dall'autopsia disposta dal medico legale della contea di Orange descrivono una dinamica agghiacciante: l'uomo era ancora vivo quando il rettile lo ha trascinato sott'acqua. Il referto forense ha stabilito che la causa del decesso è stata una combinazione di un grave trauma contusivo alla gamba sinistra e il successivo annegamento. In un macabro passaggio, la relazione evidenzia come l'alligatore abbia brevemente riportato Hamilton in superficie, mantenendo una presa ferrea, prima di inabissarsi definitivamente. I soccorritori, giunti immediatamente sul posto, hanno dovuto affrontare enormi complicazioni: i sommozzatori non sono potuti entrare subito in acqua a causa della massiccia presenza di altri alligatori attivi radunatisi nella zona. Il corpo della vittima è stato recuperato solo dopo due ore di sforzi. Successivamente, un cacciatore specializzato incaricato dalla Florida Fish and Wildlife Conservation Commission (FWC) ha rintracciato e soppresso l'animale. L'episodio segna il secondo attacco mortale da parte di un alligatore in Florida dall'inizio dell'anno, riaprendo il dibattito sulla sicurezza nelle aree adiacenti ai corsi d'acqua. Un dramma che accende i riflettori sul delicato rapporto di coesistenza tra uomo e fauna selvatica, come rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", il quale sottolinea l'importanza della prevenzione e del rispetto rigoroso delle linee guida comportamentali in territori popolati da predatori. A seguito della tragedia, le autorità della FWC hanno lanciato avvisi urgenti a residenti e turisti, ribadendo una regola fondamentale: gli alligatori selvatici non devono mai essere nutriti. Il contatto alimentare con gli umani, spiegano gli esperti, fa perdere a questi rettili la loro naturale diffidenza, portandoli ad associare l'uomo al cibo e aumentando drasticamente il rischio di interazioni fatali.

Immagini della notizia

Documenti e link

X