Sub scomparso in Cile: i segni sulle pinne alimentano il sospetto di un attacco di squalo

È in corso una massiccia operazione di ricerca per ritrovare un subacqueo cileno disperso

Sub scomparso in Cile: i segni sulle pinne alimentano il sospetto di un attacco di squalo

Dettagli della notizia

Carlos Aquea Alvarez, 46 anni, campione panamericano di pesca subacquea, risulta disperso dal 26 settembre dopo un'immersione di routine al largo di Caleta Chañaral, in Cile. Secondo quanto riportato dai media locali, le ricerche sono iniziate dopo che i vigili del fuoco di Freirina hanno segnalato il ritrovamento del veicolo nella zona di Trenalda Aceituno. La famiglia aveva precedentemente denunciato la scomparsa del veicolo ai Carabineros di Coquimbo. Da allora, diverse istituzioni e squadre specializzate sono state dispiegate via terra, mare e aria. All'operazione partecipano personale dell'Autorità Marittima di Caldera, della Capitaneria di Porto di Huasco, della LSG Coquimbo, del GOPE (Gruppo Operazioni Speciali) dei Carabineros e dei Vigili del Fuoco di Freirina, insieme a pescatori e sommozzatori locali. Anche aziende private dotate di attrezzature per la ricerca subacquea stanno collaborando. Inoltre, è stato impiegato un aereo della marina per ampliare l'area di ricerca. Contattati dalle testate giornalistiche, i funzionari della Capitaneria di Porto di Huasco, che hanno chiesto di rimanere anonimi, hanno dichiarato che la Marina Militare sta coordinando le operazioni di ricerca e soccorso. L'indagine, invece, è affidata al procuratore Jorge Hernández della Procura locale di Freirina. In questo contesto, la Procura di Atacama ha riferito mercoledì sera che "sono state ordinate immediate misure investigative, unitamente al dispiegamento di personale della Marina". La Procura ha inoltre precisato di aver richiesto l'intervento di una "squadra con droni" ai Carabineros e di aver impartito "istruzioni al laboratorio forense dell'istituto". La Procura ha aggiunto che queste squadre "condurranno analisi forensi sulle prove rinvenute per confermare o escludere che appartengano al giovane di cui non si hanno notizie". I soccorritori hanno ritrovato il suo camion, le pinne e il fucile subacqueo. I segni sulle sue pinne, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, hanno acceso un dibattito sulla possibile causa della sua scomparsa: la community scientifica e le autorità locali si sono immediatamente divise sulla natura di tali lacerazioni. Mentre alcuni ritengono che i tagli possano essere stati causati dall'impatto con rocce appuntite o correnti sottomarine, l'evidenza dei solchi sulle pinne lascia aperta la pista più drammatica. Più di 50 diverse specie di squali popolano le coste cilene. E non solo squali: anche razze, chimere e molti altri pesci eccezionali, secondo la Blue Marine Foundation. Oltre la metà degli squali presenti in Cile (31 specie) ha una distribuzione ampia negli oceani di tutto il mondo, mentre il 33% (18 specie) si trova esclusivamente nell'Oceano Pacifico. Tra le specie oceaniche più note figurano lo squalo balena, lo squalo elefante, lo squalo bianco, lo squalo volpe e lo squalo mako. Non è nota la presenza di alcuna specie di squalo nelle acque antartiche del Cile. Le razze, che vivono prevalentemente sul fondale marino, hanno una distribuzione più limitata rispetto agli squali. Quasi la metà delle specie di razze cilene (17 specie) si trova sia nell'Oceano Pacifico che nell'Oceano Atlantico, con il 37% registrato esclusivamente nel Pacifico e l'11% nelle acque antartiche. Solo tre specie di razze (la pastinaca pelagica e la manta diavolo) sono cosmopolite. La maggior parte delle chimere cilene è confinata nelle profondità dell'Oceano Pacifico, dove si trovano cinque delle sei specie. L'eccezione è la chimera dal naso a vomere, che abita sia le acque costiere del Pacifico che quelle dell'Atlantico.

Immagini della notizia

Documenti e link

X