Strisce blu a Lecce, lo Sportello dei Diritti attacca: "Un Piano della Sosta illegittimo che colpisce le famiglie già stremate dal caro vita"
Lo Sportello dei Diritti e l'avvocato Alfredo Matranga denunciano le presunte violazioni della delibera oltre la totale insensibilità sociale: "Raddoppiare i parcheggi a pagamento fino alle Tangenziali in piena crisi economica è un atto inaccettabile. Pronti alle vie legali"

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Non si placa la bufera sul nuovo Piano della Sosta approvato dalla Giunta guidata dal sindaco Adriana Poli Bortone. Lo “Sportello dei Diritti” presieduto da Giovanni D'Agata, e l’avvocato Alfredo Matranga, consulente legale dell’Associazione, tornano all'attacco per denunciare non solo le presunte illegittimità giuridiche contenute nella delibera, ma anche la totale insensibilità sociale di un provvedimento che rischia di dare il colpo di grazia all'economia dei cittadini. Il quasi raddoppio degli stalli blu e l'estensione delle zone a pagamento a oltre 200 strade, spingendo il perimetro tariffato fino alle Tangenziali, si inseriscono infatti in un momento storico drammatico per i nuclei familiari. Le famiglie leccesi si trovano già a dover fare i conti con l'aumento esponenziale dei generi di prima necessità, il caro carburanti e la costante difficoltà nel pagare, o persino nel rateizzare, le bollette di luce e gas. Le presunte violazioni normative contestate nella delibera:
* Violazione dell'art. 7, comma 8, del Codice della Strada: La legge impone l'obbligo di riservare un'adeguata quota di parcheggi gratuiti (strisce bianche) nelle immediate vicinanze delle zone a pagamento. Cancellare di fatto la sosta libera fino alle periferie configura una palese violazione della normativa nazionale.
* Eccesso di potere e carenza di istruttoria: L'estensione delle strisce blu a ridosso delle Tangenziali non risponde a reali esigenze di decongestionamento del traffico o urbanistiche, snaturando la funzione stessa dei parcheggi tariffati prevista dal Codice della Strada.
* Violazione del principio di proporzionalità: L'Amministrazione impone un drastico raddoppio degli stalli (da circa 6.700 a oltre 13.000) gravando su lavoratori, pendolari e residenti senza offrire, al momento, in cambio un potenziamento del trasporto pubblico o parcheggi di interscambio gratuiti.
Il commento di Giovanni D'Agata, Presidente dello “Sportello dei Diritti”:
"Questo Piano della Sosta è una vera e propria ingiustizia sociale. Introdurre una simile 'tassa sulla sosta' mentre le famiglie sono strozzate dal caro vita, dall'aumento dei prezzi e dalle bollette insostenibili dimostra una totale mancanza di empatia verso i cittadini. La delibera va ritirata immediatamente in autotutela. In caso contrario, attiveremo ogni strumento legale per bloccarla."
L'intervento dell'avvocato Alfredo Matranga consulente legale dell’Associazione lo “Sportello dei Diritti”:
"I presunti vizi di legittimità di questa delibera sono evidenti e non tollerabili, a maggior ragione nell'attuale contesto di crisi economica. Stiamo raccogliendo tutta la documentazione tecnica per impugnare eventualmente i provvedimenti applicativi.".
L’associazione chiama a raccolta i cittadini, i commercianti e i comitati di quartiere per una mobilitazione condivisa e per l'avvio delle azioni legali a tutela della cittadinanza.
