SMS di minaccia a bordo: volo United Airlines rientra d'emergenza a Las Vegas
Lo “Sportello dei Diritti”: massima attenzione sulla sicurezza nei cieli

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Un volo della United Airlines è tornato all'aeroporto dopo che un passeggero è stato sorpreso a inviare messaggi di testo riguardanti il dirottamento dell'aereo. L’aereo è atterrato in sicurezza e non si sono registrati feriti tra i 150 passeggeri e i sei membri dell'equipaggio. Secondo quanto riportato dalla pubblicazione online di aviazione Simple Flying, il volo della United Airlines da Las Vegas a Newark è tornato all'aeroporto Harry Reid sabato scorso, dopo che un membro dell'equipaggio ha notato un passeggero inviare messaggi di testo in cui dichiarava di voler dirottare l'aereo. Il rapporto cita le registrazioni del controllo del traffico aereo (ATC) condivise su X/Twitter, le quali mostrano come il passeggero fosse del tutto ignaro del rientro d'emergenza all'aeroporto, dove le forze dell'ordine lo stavano già aspettando sulla pista. Nella registrazione si sente il pilota del volo United 1681, operato da un Boeing 737 MAX 8, affermare che la cabina di pilotaggio è stata messa in "blocco" (lockdown) in seguito alla segnalazione della minaccia da parte dell'assistente di volo, evento che si è verificato poco dopo il decollo. Riguardo all'incidente, Simple Flying ha notato che il codice transponder dell'aereo della United è stato cambiato in 7700, segnalando un'emergenza generale prima che il velivolo venisse fatto rientrare. Questo codice è diverso dal codice specifico di dirottamento, che è il 7500. Inoltre, il volo di ritorno ha richiesto una rotta più lunga del normale per consumare il carburante in eccesso, poiché il Boeing 737 MAX 8 non è dotato di un sistema di scarico rapido del carburante (fuel dumping) e aveva i serbatoi pieni per la prevista rotta transcontinentale verso l'aeroporto di Newark Liberty; il conseguente sovrappeso ha reso necessarie manovre di alleggerimento prima del contatto con la pista. Questo grave incidente si verifica a meno di un mese dal drammatico tentato dirottamento del volo flydubai 1073 da Dubai a Tel Aviv, avvenuto il 1° ottobre, ad opera di uno dei piloti, il cittadino omanita Hamam al Hamami, che ha ripetutamente colpito il comandante con un'ascia prima di essere immobilizzato da alcuni passeggeri israeliani a bordo. "Questi episodi", evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, "ci ricordano che la sicurezza nei cieli non può mai essere data per scontata e che il rispetto rigoroso dei protocolli da parte del personale di bordo, unito a una costante sorveglianza, rappresenta l'ultimo e fondamentale baluardo per l'incolumità di centinaia di passeggeri".
