Sentenza shock al Giudice di Pace di Lecce: Comune di Trepuzzi condannato. "La multa con l'autovelox non omologato è nulla".
Arriva un’altra sconfitta in giudizio nonostante il Decreto Salvavelox con condanna a 400 euro per spese legali

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Con una recente sentenza (N.RG 648/2026) disponibile in allegato, il Giudice di Pace di Lecce, dott.ssa Antonella Santoro, ha accolto il ricorso contro il Comune di Trepuzzi, proposto dallo Studio Legale Matranga, annullando integralmente il verbale per violazione dell'art. 142 C.d.S. e condannando la Pubblica Amministrazione al pagamento delle spese di lite. Per il Giudice, in particolare, l’apparecchio non è omologato, né assume rilievo, ai fini del decidere, il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti emanato nel giugno 2026, trattandosi di atto sopravvenuto rispetto all'accertamento oggetto di impugnazione e, pertanto, inapplicabile alla fattispecie in esame. La legittimità del provvedimento impugnato deve, infatti, essere scrutinata alla luce del quadro normativo e regolamentare vigente al momento della sua adozione, secondo il principio generale del tempus regit actum. Ha proseguito il Giudice, la Semplice Approvazione o l'inserimento negli elenchi del MIT NON bastano ad attribuire valore probatorio al rilevamento della velocità. La legge (art. 142, comma 6, C.d.S.) richiede espressamente l'omologazione dell'apparecchiatura. La sola approvazione ministeriale ha valore meramente procedurale e non sostituisce l'omologazione. Nemmeno l'inserimento dell'autovelox negli elenchi dei dispositivi censiti o richiami a Decreti Direttoriali valgono a sanare la mancanza di omologazione originaria. Spetta all'Amministrazione dimostrare l'avvenuta omologazione e la successiva regolare taratura dello strumento. Sulla questione è intervenuto anche il presidente dello “Sportello dei Diritti”, Giovanni D’Agata, dichiarando: «Difendiamo i diritti degli automobilisti garantendo il rispetto rigoroso delle normative vigenti. Non tollereremo alcuna violazione che possa tradursi in un danno economico o in un'ingiustizia per i cittadini. Restiamo vigili e pronti a mettere in campo ogni azione legale necessaria affinché la trasparenza e la legalità prevalgano sempre sulla strada e nelle aule di giudizio».
