Selfie mania: tragedia a Malta

Precipitano dalle scogliere di Wied Fulija per uno scatto: muore un uomo, ferita la compagna, entrambi di nazionalità svizzera. Lo “Sportello dei Diritti”: «La ricerca ossessiva di like e commenti sui social network continua a mietere vittime. Non si può rischiare la vita per una foto extreme»

Selfie mania: tragedia a Malta

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Una tragica fatalità legata alla "selfie mania" si è consumata nel pomeriggio di oggi a Zurrieq, sull'isola di Malta. Una coppia è precipitata dalle alte scogliere di Wied Fulija nel tentativo di scattarsi una foto ricordo in una posa estrema. Le due persone sono di nazionalità svizzera. Per l’uomo i soccorsi si sono rivelati purtroppo inutili: è deceduto sul colpo a causa del terribile impatto. La compagna, rimasta gravemente ferita, è stata urgentemente trasportata in ospedale. Sul caso la magistratura locale ha già aperto un’inchiesta per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia. L'ennesimo dramma riaccende i riflettori su un fenomeno globale preoccupante. «Ci troviamo di fronte all'ennesima vita spezzata per via di una nuova, pericolosa moda che dilaga tra gli amanti dei selfie e dei social network», rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. «L'ossessione di immortalarsi in pose sempre più estreme e pericolose, al solo scopo di ottenere più commenti e "like" sulle piattaforme social, sta superando il limite del buon senso, trasformando un momento di svago in una tragedia irreparabile». Lo “Sportello dei Diritti” lancia un accorato appello alla responsabilità, in particolare ai più giovani e ai viaggiatori, affinché non si sottovalutino i rischi legati a luoghi impervi e non si metta a repentaglio la propria incolumità per la visibilità virtuale. «Nessun apprezzamento social vale il prezzo della propria vita», conclude D'Agata.

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