Sanità al collasso al “V. Fazzi” di Lecce: ambulanze ferme da 4 mesi per manutenzione ordinaria, una attende solo i pattini dei freni
Costi alle stelle con i privati: fino a 700 euro a viaggio. La denuncia dello “Sportello dei Diritti”

Dettagli della notizia
Una situazione paradossale e inaccettabile che grava direttamente sulle tasche dei contribuenti e sulla tempestività dei soccorsi. Presso l’Ospedale Civile “Vito Fazzi” di Lecce, le autoambulanze del presidio sono bloccate da ben quattro mesi a causa di lungaggini legate alla manutenzione ordinaria. Tra queste, spicca il caso emblematico di un mezzo fermo esclusivamente per la sostituzione dei pattini dei freni, un intervento da pochi minuti rimasto congelato nelle maglie della burocrazia. A sollevare il caso è Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,, che evidenzia le pesanti ripercussioni di questo blocco logistico:
• Ricorso forzato ai privati: L’azienda ospedaliera è costretta a noleggiare lettighe e mezzi da associazioni e vettori privati per garantire i trasferimenti urgenti dei pazienti.
• Emergenze a rischio: I trasferimenti riguardano lo spostamento di pazienti critici da un ospedale all'altro (come i trasferimenti delicati verso i reparti di Cardiochirurgia o Rianimazione), viaggi fuori regione o spostamenti per esami specifici non eseguibili in loco.
• Costi esorbitanti: Questa esternalizzazione forzata comporta una spesa pubblica insostenibile, con tariffe che arrivano a toccare i 700 euro per una singola tratta da Lecce a Casarano.
"Siamo di fronte a uno spreco evidente di denaro pubblico e a una gestione amministrativa che definire inefficiente è un eufemismo" – dichiara Giovanni D’Agata. "Non è ammissibile che mezzi di soccorso fondamentali restino paralizzati per mesi per interventi di routine come il cambio dei freni, costringendo l'ospedale a pagare cifre astronomiche ai privati per coprire tratte provinciali. Chiediamo l'intervento immediato dei vertici dell'Asl Lecce per sbloccare i mezzi di proprietà e fare chiarezza su questa gestione dei servizi di trasporto sanitario."
