Salute, gli scienziati lanciano l'allarme dopo avere scoperto un virus completamente nuovo e pericoloso

Centinaia di persone sono infette! Si trasmette tramite le zecche. Il virus è stato denominato ALTNV

Salute, gli scienziati lanciano l'allarme dopo avere scoperto un virus completamente nuovo e pericoloso

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PECHINO – Febbre, affaticamento o problemi digestivi possono a prima vista assomigliare all'influenza o a un'altra comune infezione. Tuttavia, gli scienziati cinesi hanno scoperto un virus finora sconosciuto in pazienti entrati in contatto con le zecche. La ricerca ha dimostrato che le zecche possono trasmettere il nuovo agente patogeno e che anche gli esseri umani possono esserne infettati. L'infezione in sé era più lieve nei pazienti studiati, ma il pericolo aumentava significativamente quando questi erano contemporaneamente infetti da un altro virus. Il nuovo virus è stato descritto da un team internazionale di scienziati sul New England Journal of Medicine e denominato nairovirus della zecca asiatica dalle lunghe corna (ALTNV). Appartiene alla famiglia degli orthonairovirus, appartenente alla famiglia dei Nairoviridae, che comprende anche altri virus trasmessi dalle zecche. L'analisi genetica ha dimostrato che ALTNV è sufficientemente distinto dalle specie precedentemente conosciute. Gli scienziati lo hanno scoperto mentre cercavano la causa di una malattia in pazienti che presentavano febbre ed erano stati esposti alle zecche in passato. Alcuni di loro mostravano sintomi di sindrome da febbre alta con trombocitopenia (SFTS), ma i test non hanno confermato la presenza del virus che comunemente causa questa grave malattia. I ricercatori hanno quindi sottoposto i campioni a un'analisi genetica più dettagliata, che ha rivelato il nuovo agente patogeno. I ricercatori hanno esaminato 3.163 pazienti con febbre che in passato erano entrati in contatto con le zecche. L'RNA del nuovo virus o gli anticorpi IgM contro di esso sono stati riscontrati nel 10,4% di essi. Tra i pazienti i cui test non hanno confermato la presenza del Dabie bandavirus (DBV), la positività all'ALTNV è risultata ancora più elevata, raggiungendo il 15,1%.I ricercatori hanno seguito più nel dettaglio 56 persone infettate esclusivamente dal nuovo virus. Il sintomo più comune era una sindrome simil-influenzale, con affaticamento segnalato dall'84% dei pazienti e problemi digestivi dall'80%.Il 38% presentava trombocitopenia, ovvero una bassa conta piastrinica, e un altro 36% presentava livelli elevati di aminotransferasi, che possono indicare danni alle cellule epatiche o infiammazione. La buona notizia è che tutti i 56 pazienti infettati esclusivamente dal virus ALTNV sono guariti senza sequele. Gli scienziati hanno riscontrato risultati significativamente peggiori nelle persone che erano state infettate contemporaneamente dal virus ALTNV e dal virus DBV. Il bandavirus Dabie causa una grave sindrome febbrile con trombocitopenia, una malattia trasmessa dalle zecche che si manifesta principalmente nell'Asia orientale. Il New England Journal of Medicine riporta che il tasso di mortalità per questa malattia può variare tra il 10 e il 30 percento. Nell'ultima ricerca, gli scienziati hanno identificato 38 pazienti che presentavano contemporaneamente sia ALTNV che DBV. Rispetto alle persone infette solo dal virus DBV, presentavano più problemi respiratori: questi si manifestavano nel 61% di loro, contro il 38% di coloro che erano infetti solo dal virus DBV. Una differenza ancora più significativa è stata osservata nel danno renale, che ha interessato l'84% dei pazienti con entrambi i virus, rispetto al 66% dei pazienti con solo DBV. Sette dei 38 pazienti con doppia infezione sono deceduti, pari al 18,4%.Gli scienziati avvertono pertanto che l'infezione simultanea con entrambi i virus potrebbe peggiorare il decorso della malattia. Tuttavia, i dati a disposizione non sono ancora sufficienti per stabilire con certezza in che misura il nuovo ALTNV abbia contribuito ai decessi.I ricercatori hanno quindi indagato su dove fosse stato trovato il nuovo virus e quali zecche potessero trasmetterlo. Hanno analizzato 47.428 zecche provenienti da 15 province cinesi. Hanno trovato l'RNA del virus ALTNV nell'1,29% di esse. L'incidenza più elevata è stata registrata nella specie Haemaphysalis longicornis, nota come zecca asiatica dalle lunghe corna. L'1,75% degli esemplari di questa specie è risultato positivo al test. Gli scienziati hanno successivamente confermato, tramite esperimenti di laboratorio, che questa zecca non solo può trasmettere il virus, ma che l'infezione persiste nel suo corpo anche durante la transizione tra i singoli stadi di sviluppo. Inoltre, il virus può essere trasmesso dalla zecca femmina alla sua prole. Le zecche infette sono state in grado di trasmettere l'ALTNV anche ai topi da esperimento, e gli scienziati hanno successivamente registrato alterazioni patologiche e una risposta immunitaria al virus nei topi. La scoperta di un nuovo virus non implica automaticamente la comparsa di una nuova epidemia. I risultati ottenuti finora dimostrano che l'ALTNV circola tra le zecche in alcune zone della Cina e può infettare gli esseri umani. Nei pazienti infettati esclusivamente da questo virus, i ricercatori non hanno osservato decessi o conseguenze permanenti nel gruppo di studio. L'importanza della scoperta risiede principalmente nella diagnostica. L'ALTNV può causare sintomi simili ad altre malattie trasmesse dalle zecche, quindi un paziente potrebbe inizialmente sembrare affetto da SFTS causata da DBV, anche se il test per quest'ultima risulta negativo. Gli scienziati avvertono pertanto che nelle aree in cui entrambi i virus circolano simultaneamente, sarà necessario distinguere le infezioni con maggiore precisione. Il nuovo virus dimostra inoltre che le zecche, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, possono trasmettere agenti patogeni di cui la medicina era completamente all'oscuro fino a poco tempo fa.

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