Salmonella nel salume tipo sopressa veneta richiamato dal commercio
Allerta del Ministero della Salute per rischio microbiologico. Lo “Sportello dei Diritti” invita a non far consumare il prodotto

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Il Ministero della Salute ha annunciato sul portale del dicastero dedicato agli “Avvisi di sicurezza e ai Richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori”, a tutela della salute dei consumatori, il richiamo precauzionale da parte del produttore di un lotto di sopressa veneta per possibile contaminazione microbiologica. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la presenza di Salmonella nel prodotto. La presenza di microrganismi in grado di causare disturbi gastrointestinali o infezioni. Il salume in questione è venduto in confezioni da 600 grammi. Il lotto interessato del ritiro dalla vendita è quello con numero 716 e il termine minimo di conservazione (TMC) 29/08/2026. Il salame è stato prodotto dall’azienda Seven S.r.l. (marchio di identificazione: CE IT 1255 M), nello stabilimento di via Triste 158 di Zanè in provincia di Vicenza. L’avviso pubblicato dal Ministero non contiene le immagini del prodotto. A scopo precauzionale, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda di non consumare il salume con il numero di lotto e la data di scadenza segnalata e restituirlo al punto vendita d’acquisto o al Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della ASL locale. Non è la prima volta che accade, la presenza di salmonella spp è piuttosto comune. Ad aprile un richiamo con rischio salmonella è stato segnalato per del salame Milano, prima ancora a marzo si verificato un altro richiamo per uova San Pietro.
