“Restituite il Fiorino della mensa dei poveri della Caritas di Santa Rosa a Lecce”.
Lo “Sportello dei Diritti” rilancia l’appello di Don Damiano Madaro a dieci giorni dal furto

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Sono passati dieci giorni dal furto del Fiorino della mensa Caritas della parrocchia della Parrocchia di Santa Rosa, a Lecce. È accaduto lo scorso 14 gennaio, quando alle 20 circa, ignoti lo hanno prelevato privando non solo la Parrocchia, da sempre vicina ai bisognosi, ma anche un’intera comunità di un veicolo indispensabile per la gestione di un servizio rivolto ai tanti che ogni giorno ricorrono all’assistenza della mensa che garantisce più di 25mila pasti a poveri e bisognosi della città capoluogo. Il mezzo, un Fiat Fiorino risalente al 2010 targato EA 503 VN, tra l’altro riporta sulla fiancata in bell’evidenza la scritta "Caritas Santa Rosa" ed era parcheggiato all'interno del cortile della chiesa in una zona defilata e nella semioscurità. Il furto si sarebbe perpetrato in un momento di particolare confusione mentre si stava concludendo l'attività del doposcuola e il cancello era rimasto aperto per consentire l'uscita dei ragazzi. Si possono solo immaginare le conseguenze di questa mala azione che ha avuto ripercussioni immediate ed inevitabili sull'organizzazione di questo servizio volontario che tanto bene rivolge a tutti coloro che hanno bisogno. Nell’assenza di qualsivoglia cenno di ripensamento è stato il parroco di Santa Rosa, don Damiano Madaro, che ha voluto ricordare il vero valore materiale del veicolo: «Era necessario per fare la spesa e per il giro di raccolta delle derrate alimentari che le diverse aziende mettono a disposizione della mensa Caritas. È un mezzo per noi molto importante e utile per aiutare i poveri e le persone in difficoltà. Chi ha fatto questo gesto - conclude il parroco - ascolti la propria coscienza. Quel Fiorino non è solo un veicolo, ma uno strumento di aiuto per chi vive nel bisogno». In una situazione del genere stante anche il valore commerciale del mezzo immatricolato 16 anni fa è opportuno per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” non perdere le speranze in un ravvedimento e cogliere l'auspicio che il mezzo possa essere ritrovato al più presto, restituendo alla Caritas di Santa Rosa la possibilità di continuare rimuovendo questo imprevedibile intoppo l’indispensabile servizio di solidarietà svolto nei confronti di una comunità di bisognosi.
