Possibile presenza di clostridi produttori di tossine botuliniche, richiamata dalla vendita Mousse con Salmone a marchio Land

L’allerta del Ministero per rischio microbiologico. Coinvolti i supermercati Eurospin. Ecco le raccomandazioni per i consumatori

Possibile presenza di clostridi produttori di tossine botuliniche, richiamata dalla vendita Mousse con Salmone a marchio Land

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Il Ministero della Salute ha annunciato sul portale nella sezione dedicata agli “Avvisi di sicurezza e ai Richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori”, a tutela della salute dei consumatori, il richiamo precauzionale da parte del produttore di un lotto di Mousse con salmone a marchio Land per un possibile rischio microbiologico per i consumatori. La motivazione è un possibile rischio per i consumatori, legato alla presunta presenza di clostridi produttori di tossine botuliniche all’interno dei prodotti. Nello specifico si tratta della Mousse con Salmone venduta a marchio Land esclusivamente nei supermercati Eurospin in confezione da 135 g. con data di scadenza del 20/05/2026. L’allerta alimentare è scattata ieri 19 marzo 2026 ma l’avviso di richiamo è stato pubblicato il 20 marzo sul portale del Ministero della salute dedicato agli avvisi di sicurezza e ai richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori. La Mousse, venduta in confezioni da 135 grammi ciascuna con marchio esclusivo di proprietà di Eurospin utilizzato per la linea di prodotti lattiero-caseari, è prodotta dalla ditta Exquisa (marchio di identificazione dello stabilimento/del produttore DE BY 77706 EG) nel proprio stabilimento di Buchloe, in Germania, per Eurospin Italia SpA. Nello specifico, il lotto della Mousse con Salmone Land oggetto del richiamo è quello che identifica anche la data di scadenza del prodotto, fissata al 20 maggio 2026. Lo stesso avviso di richiamo comunica che il ritiro dal commercio è stato disposto dallo stesso produttore in via precauzionale a causa della possibile presenza di Clostridium botulinum. Le raccomandazioni per i consumatori, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sono chiare e precauzionali: chi avesse in casa il prodotto con quello specifico identificativo è invitato a non consumarlo e a riportarlo al punto vendita di acquisto per la restituzione. Le cronache italiane spesso raccontano delle complicazioni sanitarie, a volte fatali, legate all’ingestione di tossine botuliniche. Si tratta di malattie neuro-paralitiche causate dai clostridi, microrganismi produttori del botulino, che si possono trovare in vari alimenti, oltre che nel suolo, nell’atmosfera e in ambienti marini e lacustri. Per l’intossicazione da botulino in medicina si parla tecnicamente di botulismo. Come spiega l’Epicentro Iss, il botulino è una tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum. Può causare il botulismo, una grave intossicazione alimentare che si verifica quando si ingeriscono cibi contaminati, specialmente in conserve sottovuoto fatte in casa. La tossina può anche essere usata a dosi controllate in medicina e cosmetica per rilassare i muscoli e ridurre le rughe. Per evitare il botulismo, è fondamentale seguire scrupolose norme igieniche nella preparazione di conserve, specialmente quelle casalinghe, e maneggiare correttamente il cibo. Il ripetersi di richiami legati a conserve sott’olio indica un problema serio e strutturale nella gestione degli alimenti in assenza di ossigeno, condizione ideale per lo sviluppo del botulino. Proprio per questo le autorità sanitarie ribadiscono l’importanza di controllare sempre lotto, scadenza e marchio dei prodotti acquistati: in presenza di corrispondenza con quelli segnalati, la regola resta una sola e inderogabile “Non consumare in alcun caso il prodotto”.

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