Polignano, erba sintetica nel fiordo

Insorgono ambientalisti e turisti. Stanno facendo discutere le immagini di Lama Monachile, uno dei tratti più suggestivi della cittadina di Domenico Modugno. I turisti accusano, Interviene anche Legambiente

  • Categoria: Notizie | Ambiente
  • Data: 01.01.23
  • Autore: Antonio Delle Rocca
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Polignano, erba sintetica nel fiordo

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Un perfetto prato inglese in purissima erba sintetica, posato ai piedi della falesia di Lama Monachile, l’iconico scorcio di Polignano a Mare divenuto potente attrattore turistico anche oltre confine, crea sconcerto tra i tanti visitatori che in questi giorni di festa hanno raggiunto la città di Domenico Modugno. Proprio così, un manto di erbetta artificiale a ridosso dell’incantevole spiaggetta di ciottoli bagnata dal mare cristallino del piccolo fiordo che ha reso la cittadina pugliese una delle più gettonate mete turistiche della regione.

La protesta

Nei giorni scorsi, una turista di Novara, giunta in Puglia con la famiglia per un tour tra le bellezze costiere e dell’entroterra, condividendo lo sconcerto con un altro gruppo di visitatori, ha voluto segnalare lo «sconcio» alle autorità locali con una lettera carica di indignazione. La pennellata naif di verde sintetico non è passata per niente inosservata. Troppo perfetto e del tutto fuori contesto appare quel finto prato inglese nella pietrosa discesa a mare, uno squarcio di tipico paesaggio mediterraneo in cui a fatica attecchisce il fico d’India. I turisti hanno documentato tutto con foto da allegare alla lettera di protesta contro le istituzioni che a loro avviso avrebbero dovuto vigilare.

Gli ambientalisti

Intanto, l’erba sintetica di Lama Monachile è diventata un caso di cui si stanno occupando i vertici di Legambiente Puglia, intervenuti con una dura presa di posizione. Le parole del presidente pugliese dell’associazione del Cigno verde, Ruggero Ronzulli, sono assai nette: «Ci chiediamo come sia possibile che si autorizzino tali interventi senza nessuna logica e rispetto del territorio. Questo è la causa della mancata attuazione dei piani di gestione della costa e della mancanza di sanzioni nei confronti di quei Comuni che, in modo volontario, evitano di adottare tali piani. Mi riferisco ai Piani comunale delle cost, se non fosse chiaro. Intanto, attraverso il nostro circolo locale, verificheremo le responsabilità».

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