Polenta di mais a grana fine fioretto richiamata per la presenza di aflatossina oltre i limiti

Scatta il richiamo dalla vendita di un lotto per rischio chimico: "Non consumatela". La segnalazione del ministero della Salute

Polenta di mais a grana fine fioretto richiamata per la presenza di aflatossina oltre i limiti

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Il ministero della Salute ha diffuso attraverso un’apposita sezione del suo sito ufficiale, in modo da salvaguardare la salute dei consumatori legato ad aflatossina superiore ai valori di riferimento, i dettagli riguardanti un lotto di polenta di mais a grana fine fioretto a marchio Mulino Marello, per rischio chimico. In particolare, gli operatori hanno accertato la presenza di aflatossine superiori ai limiti di legge consentiti, nella tipologia di prodotto del lotto segnalato nel modello di richiamo. Ciò significa che, in tutte le confezioni appartenenti a questo lotto, gli alimenti in esse contenuti potrebbero presentare una percentuale di aflatossine più alta di quanto permesso dalla normativa europea. Si parla di rischio chimico, infatti, quando una sostanza viene ritrovata in quantità superiori rispetto a quelle permesse dalle normative come quella europea, o quando si sospetta la presenza di un elemento chimico non citato sull'etichetta. Secondo quanto reso noto dall'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare - EFSA, le aflatossine potrebbero essere genotossiche e cancerogene, almeno nelle quantità specificate dalla normativa dell'Unione Europea. Nello specifico la polenta è venduta in confezioni da 750 grammi netti. Le confezioni interessate hanno il numero di lotto PF02126 e il termine minimo di conservazione del 30/04/2027. L’Azienda Agricola Marello Di Marello Guido sita a Camino, in provincia di Alessandria, in via Pontestura n° 80, ha prodotto la polenta di mais richiamata. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda pertanto ai consumatori di prestare attenzione all’allerta alimentare in questione e di non utilizzare e di non ingerire il prodotto. Qualora la polenta appartenente ai lotti segnalati sia stata utilizzata per preparare altri prodotti, questi ultimi non devono essere consumati. L'aflatossina è altamente tossica e può causare gravi danni alla salute di persone e animali. Tali tossine non vengono distrutte con la cottura.

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