Paura in volo: avaria al motore per il Boeing di Malta Air (Ryanair) decollato da Trieste

Lo “Sportello dei Diritti”: «Atterraggio d'emergenza a Venezia, aereo ancora a terra dopo 37 ore. Si faccia piena luce sull'episodio»

Paura in volo: avaria al motore per il Boeing di Malta Air (Ryanair) decollato da Trieste

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Momenti di comprensibile apprensione quelli vissuti nella giornata di ieri, sabato 17 ottobre 2026, dai passeggeri del volo FR-6789 operato da Malta Air per conto di Ryanair, che collegava lo scalo di Trieste a quello di Parigi Beauvais. Il velivolo, un Boeing 737-800 (registrazione 9H-QDD), era da poco decollato dalla pista 27 dell'aeroporto giuliano e si trovava in fase di salita quando, a un'altitudine di circa 23.500 piedi (FL235), l'equipaggio ha dovuto interrompere bruscamente la manovra a causa di un improvviso e serio guasto a uno dei motori. I piloti hanno quindi preso la decisione di dirottare tempestivamente l'aereo verso l'aeroporto "Marco Polo" di Venezia. Prima di effettuare l'atterraggio, il velivolo è entrato in un circuito di attesa per completare le procedure di sicurezza, toccando infine terra incolume sulla pista 04R dello scalo veneziano circa 50 minuti dopo la partenza. Il volo è stato successivamente cancellato e i passeggeri, visibilmente scossi ma fortunatamente illesi, sono stati riprotetti su altri voli commerciali. A testimonianza della gravità del problema tecnico, l'aeromobile si trova tuttora bloccato sulla pista di Venezia a circa 37 ore dal drammatico atterraggio. Sul caso è intervenuto Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che rileva: «Si tratta di un episodio che accende nuovamente i riflettori sulla sicurezza dei voli e sulla manutenzione della flotta. Pur plaudendo alla prontezza e alla professionalità dell'equipaggio che ha gestito l'emergenza evitando il peggio e garantendo l'incolumità dei passeggeri, riteniamo fondamentale che le autorità competenti facciano piena luce sulle cause che hanno determinato l'avaria al motore. Il fatto che il Boeing sia ancora fermo a terra a Venezia a distanza di oltre un giorno e mezzo dimostra che non si è trattato di un problema di lieve entità. Chiediamo trasparenza per i viaggiatori e controlli sempre più rigorosi affinché simili episodi non abbiano a ripetersi».

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