Orrore in Spagna, nella regione della Galizia: neonato trovato in un congelatore
La Guardia Civil sta indagando sul drammatico ritrovamento avvenuto nel comune di Allariz (Ourense). Secondo le prime stime, il decesso risalirebbe a oltre vent'anni fa

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Un caso agghiacciante scuote la Galizia, in Spagna. La Guardia Civil della provincia di Ourense ha avviato un'articolata indagine a seguito del rinvenimento del corpo senza vita di un neonato all'interno di un congelatore. Il macabro ritrovamento è avvenuto all'inizio di questa settimana nel comune di Allariz, nel seminterrato di un edificio situato nel centro del paese, per la precisione all'interno di un ripostiglio nella zona dei garage. Le prime stime degli inquirenti suggeriscono uno scenario temporale particolarmente distante: l'evento e il congelamento del corpicino potrebbero infatti risalire a più di vent'anni fa. Le indagini da parte delle autorità competenti sono scattate immediatamente e rimangono tuttora aperte nel massimo riserbo, essendo state poste sotto segreto istruttorio per consentire il corretto svolgimento dei rilievi e l'identificazione dei responsabili. La salma è stata portata all'Istituto di Medicina Legale della Galizia per cercare di chiarire le circostanze del decesso, che, secondo le prime stime, potrebbe risalire a più di vent'anni fa . L'indagine servirà anche a determinare l' identità del defunto e a chiarire se vi sia un collegamento con la persona che ha ritrovato il corpo, una donna che stava rovistando tra gli effetti personali di un parente defunto. Sul caso è intervenuto Giovanni D'Agata, in qualità di presidente dello “Sportello dei Diritti”, che rilevando la drammaticità e la complessità del caso, legato a un arco temporale così esteso che richiedono il massimo rigore investigativo da parte delle autorità spagnole per fare piena luce su una vicenda che lascia sgomenti, ha espresso profondo sconcerto per l'accaduto: «L'uccisione di un neonato, seguita dall'occultamento del corpo in un congelatore, rappresenta uno dei crimini più gravi e drammatici previsti dagli ordinamenti giuridici, configurando una violazione assoluta del diritto alla vita di un essere umano in condizioni di totale vulnerabilità».
