Orrore in Grecia, ucciso neonato con 10 coltellate

Dall'autopsia gravi indizi di abusi su minori: "Avevamo il bambino nel congelatore dal 2023”

Orrore in Grecia, ucciso neonato con 10 coltellate

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Il corpo di un neonato morto e congelato è stato ritrovato in una valigia in un appartamento nel quartiere di Kypseli ad Atene. Il bimbo, di circa otto mesi, presentava una serie di ferite provocate da un oggetto appuntito nella parte posteriore del corpo. Nel corso dell'esame medico-legale sono state riscontrate oltre dieci ferite sulla schiena del neonato, alcune delle quali ritenute potenzialmente mortali. I gravi colpi subiti dal bambino vengono indicati come causa del decesso e l'indagine delle autorità si orienta ormai in modo chiaro verso l'ipotesi di omicidio. Sulla base dei nuovi elementi, è prevista una modifica anche del capo d'imputazione a carico dei fermati, poiché la vicenda assume una diversa rilevanza penale. I risultati dell'esame forense, giunti a conclusione, sono stati finalmente noti nel tardo pomeriggio di lunedì 31 agosto 2026. Il caso è emerso quando, nel primo pomeriggio di domenica 30 gennaio, il proprietario di un appartamento ad affitto breve in via Thasou, a Kypseli, si è rivolto alla Polizia. Secondo quanto denunciato, nell'immobile viveva da circa un mese una famiglia che non versava l'importo concordato e che sarebbe anche dedita all'uso di sostanze stupefacenti. Durante la perquisizione dell'appartamento gli agenti hanno trovato un greco di 43 anni e la sua compagna tedesca di 38 anni, che secondo le informazioni non disponeva di regolari documenti di soggiorno nel Paese. Nell'abitazione si trovavano anche tre minori: una ragazza di 15 anni e due ragazzi di 12 e 9 anni. Era presente inoltre un afghano di 26 anni, che ha dichiarato di avere una relazione con la quindicenne, la quale risulterebbe incinta. I due ragazzi di 9 e 12 anni, insieme alla quindicenne, sono stati trasferiti all'Ospedale Pediatrico per essere sottoposti agli esami medici necessari. Stando alle informazioni finora disponibili, al bambino di 9 anni e alla ragazza di 15 sono state diagnosticate malattie sessualmente trasmissibili. Le condizioni dei minori avrebbero suscitato forte preoccupazione nelle autorità, che stanno valutando gravi indizi di una possibile violenza sessuale a loro danno. I tre adulti sono stati arrestati, tra l'altro, per detenzione di piccole quantità di stupefacenti. "Il bambino piangeva in continuazione e questo aveva influito negativamente sulla salute mentale di mia moglie. In ospedale, durante il parto, ce lo hanno sostituito con un altro bambino, che era posseduto da un demone. Appena è morto, in casa nostra è calato il silenzio. Questo bambino ha dormito per un'ora, poi è rimasto sveglio per 23 ore e ha pianto. Gli Illuminati lo hanno sostituito per me in ospedale." Questo è quanto avrebbe dichiarato alla polizia l'uomo di 43 anni arrestato a Kypseli dopo aver trovato un neonato morto in una valigia in un appartamento affittato per brevi periodi. Nel frattempo, viene data particolare importanza ai risultati riguardanti i tre bambini minorenni. Ai due ragazzi, di 12 e 9 anni, è stata diagnosticata una malattia a trasmissione sessuale. Allo stesso tempo, la polizia ellenica ha richiesto un test del DNA per accertare i loro legami di parentela con l'uomo di 43 anni e quello di 38. Parallelamente le autorità di polizia e giudiziarie stanno indagando sulle modalità con cui è stato occultato il decesso del neonato. Le indagini proseguono a tutti i livelli. Gli investigatori cercano di chiarire completamente sia le circostanze della morte del bambino, sia i motivi per cui il suo corpo sarebbe stato tenuto nascosto in un congelatore e successivamente trasportato all'interno di una valigia. Tuttavia dalle dichiarazioni della coppia arrestata e incriminata emergono nuovi dettagli. Secondo quanto affermano, il decesso del neonato è avvenuto alcuni mesi fa e da allora è stato portato sempre con sé il corpo, conservandolo in un apposito contenitore refrigerato e sigillato in attesa di decidere il luogo della sepoltura. Nei confronti dei tre arrestati, rileva Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, al momento è stato avviato un procedimento penale per un reato grave legato al traffico di droga e per un reato minore, ovvero per non aver denunciato il ritrovamento di un cadavere.

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