Ondata di falsi allarmi bomba nei cieli europei: coinvolti sette voli, inclusi collegamenti con l'Italia
Lo "Sportello dei Diritti" invoca massima vigilanza e l'immediata identificazione dei responsabili di questo grave boicottaggio del traffico aereo

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Una serie coordinata di falsi allarmi bomba ha gettato nel caos il traffico aereo europeo nella mattinata di oggi, coinvolgendo almeno sette voli commerciali. Tutti gli aeromobili interessati sono atterrati in sicurezza e le successive ispezioni delle forze dell'ordine e degli artificieri hanno dato esito negativo: a bordo non è stato rinvenuto alcun ordigno esplosivo. L'allarme ha toccato da vicino anche l'Italia e la Bulgaria. Tra i voli colpiti figura un aeromobile della Wizz Air proveniente da Bergamo e diretto a Sofia, atterrato nella capitale bulgara dopo che le autorità avevano ricevuto una minaccia di bomba via e-mail. Una simile minaccia informatica ha interessato anche un volo decollato da Dublino e diretto sempre a Sofia. Inoltre, le autorità hanno intercettato minacce relative a due voli della compagnia Ryanair in viaggio rispettivamente da Lisbona e da Dublino, entrambi diretti all'aeroporto di Roma Fiumicino. La sequenza di segnalazioni è iniziata alle ore 9:54 a bordo di un Boeing 737 MAX della compagnia polacca LOT, in rotta da Londra-Heathrow a Varsavia-Chopin. Il velivolo, con 181 persone a bordo, è stato dirottato per sicurezza a Modlin, il secondo scalo della capitale polacca, che è stato temporaneamente chiuso per consentire l'evacuazione e le verifiche degli specialisti. Quasi in contemporanea, un volo della SAS (Scandinavian Airlines) da Copenaghen a Varsavia è atterrato allo scalo di Chopin con circa 60 passeggeri, evacuati a causa di una segnalazione generica sulla presenza di un potenziale ordigno. Allarmi analoghi hanno interessato la Spagna, dove un volo proveniente da Manchester è stato ispezionato nello scalo di Murcia, portando all'evacuazione in sicurezza di 114 passeggeri e 7 membri dell'equipaggio. L'episodio odierno segna la seconda giornata consecutiva di pesanti disagi nei cieli europei. Nella giornata di ieri, infatti, un caccia militare ungherese ha dovuto scortare fino a Budapest un volo Wizz Air partito da Londra e diretto a Sofia a causa di una minaccia rivelatasi poi infondata. Questa escalation segue una serie di falsi allarmi registrati nelle scorse settimane su diverse tratte da e verso Israele, come nel caso del volo Austrian Airlines Tel Aviv-Vienna, costretto a un atterraggio d'emergenza in Bulgaria. Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, rileva che questo genere di azioni non rappresenta soltanto un procurato allarme di proporzioni internazionali, ma costituisce un vero e proprio atto di boicottaggio criminale contro la sicurezza dei trasporti e la serenità di migliaia di viaggiatori. Di fronte a questa preoccupante sequenza di episodi, che per modalità e tempistiche sembrano far pensare a una strategia coordinata, lo “Sportello dei Diritti” chiede alle autorità investigative europee e all'Interpol l'adozione di misure straordinarie di tracciamento informatico per identificare e punire severamente gli autori di queste e-mail e segnalazioni dolose, garantendo al contempo il massimo livello di vigilanza all'interno degli scali aeroportuali.
