Natura da record, pescato in Costa Rica un rarissimo squalo nutrice completamente arancione
Un miracolo di sopravvivenza: il segreto del colore una mutazione genetica simultanea

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Uno squalo arancione di due metri: un'apparizione così spettacolare da sembrare il frutto di un software di intelligenza artificiale o di un ritocco al computer. Invece è tutto vero: al largo della Costa Rica, vicino al Parco Nazionale del Tortuguero, un gruppo di pescatori sportivi si è ritrovato faccia a faccia con uno squalo di due metri dal colore arancio brillante. Per gli esperti di biologia marina si tratta di un ritrovamento rarissimo, documentato ufficialmente sulla rivista scientifica internazionale Marine Biodiversity.L'animale, un esemplare adulto di squalo nutrice (Ginglymostoma cirratum), è stato catturato a circa 37 metri di profondità. Dopo essere stato fotografato e studiato dai ricercatori, è stato immediatamente liberato e restituito al suo habitat naturale.La straordinaria pelle giallo-oro e gli occhi chiarissimi (completamente bianchi) non sono un effetto della luce. Gli scienziati hanno confermato che l'animale è affetto da una combinazione genetica eccezionale definita albino-xantocromismo. Lo xantismo o xantocromia, spiega la D.ssa Diana D’Agata, Veterinary Surgeon nel Regno Unito, esperta di fauna marina, è una rara anomalia della pigmentazione che elimina i pigmenti scuri e favorisce la produzione di intense tonalità gialle e arancioni. Evidente soprattutto negli occhi privi di colore.Si tratta del primo caso in assoluto scientificamente documentato di xantismo totale in uno squalo nutrice, nonché del primo mai registrato in un pesce cartilagineo all'interno della regione dei Caraibi.Al di là della bellezza visiva, la scoperta porta con sé un grande valore biologico. Nei pesci marini la colorazione mimetica (spesso scura sul dorso e chiara sul ventre) è fondamentale per nascondersi dai predatori e cacciare le prede.Il fatto che questo squalo nutrice arancione sia riuscito a raggiungere l'età adulta, nonostante un colore così vistoso, ha sorpreso gli esperti. L'ipotesi dei ricercatori, è che l'animale sia sopravvissuto grazie alla torbidità delle acque marine in cui è cresciuto. Le acque meno limpide, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” hanno mascherato la sua presenza nei primi anni di vita, proteggendolo fino a quando non è diventato abbastanza grande da non avere più competitori diretti.
