Migranti, naufragio al largo delle coste della Libia.

Un gommone diretto in Italia affonda, 100 dispersi in mare, morti 3 bambini. La Guardia Costiera libica è riuscita a salvare solo 16 delle persone che erano a bordo dell'ultima carretta del mare. Porti italiani chiusi alle ong

Migranti, naufragio al largo delle coste della Libia.

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Mentre l'Europa litiga e scatta il blocco dei porti per le ong continua la tragedia dei disperati in fuga dall'Africa verso il sogno europeo.Dopo una pausa durata alcune settimane, è il pesante bilancio del naufragio di un gommone avvenuto al largo della Libia. I migranti tratti in salvo dai soccorsi sono 16 mentre sono stati recuperati 3 cadaveri di bambini di età inferiore ai 12 anni, almeno 100 i dispersi. I profughi erano stipati su un gommone che generalmente partono con un numero superiore di persone. Il sopravvissuto Amri Swileh, dello Yemen, ha detto ad AlAraby : "Quando ho visto il numero di persone sulla barca, ho rifiutato di salire a bordo, perché ci avevano detto che eravamo 20 passeggeri".Lo riferisce il sito Alwasat precisando che il gommone é affondato a sei chilometri dalla costa poche ore dopo una partenza prima dell'alba da Garaboulli, a est di Tripoli, a seguito di un'esplosione a bordo. La Guardia costiera libica, intervenuta con un gommone e impegnata anche nel salvataggio di altri 345 migranti in tre diversi punti della stessa area, è tornata a lamentare di non avere sufficienti motovedette e pezzi di ricambio per far fronte al traffico di esseri umani che tra il 2000 e l'anno scorso ha causato quasi 34 mila morti, secondo un rapporto dell'Oim. I sopravvissuti sono stati condotti alla base di Hamidya e sono stati consegnati all'Autorità per la lotta all'immigrazione illegale di Tagiura, un quartiere di Tripoli. Anche l'Unhcr ha sottolineato di aver assistito i naufraghi con aiuti medici e umanitari. Il Mediterraneo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, torna ad essere battuto dagli scafisti, pronti a traghettare migranti dall'Africa in Italia. E con i "viaggi della speranza" sono riprese le tragedie in mare anche se il traffico è rallentato dallo scorso luglio, quando le reti di contrabbando sulla costa mediterranea della Libia sono state parzialmente distrutte dalla pesante pressione italiana. Quest'anno solo poco più di 11.400 arrivi dalla Libia sono stati registrati dal ministero dell'Interno italiano, oltre l'80% in meno rispetto allo stesso periodo del 2016 e del 2017.

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