Messico-USA: barca si ribalta al largo della Baja California. 16 salvati, si cercano 11 dispersi
Lo “Sportello dei Diritti”: «I sopravvissuti, attaccati dagli squali, rischiano la vita nelle rotte della disperazione»
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- Data: 18.10.26
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Una nuova tragedia del mare si è consumata al largo della costa della Baja California, a circa 140 miglia a ovest di Ensenada, in un’area tristemente nota per le rotte del contrabbando di migranti dal Messico verso gli Stati Uniti. Una barca con a bordo 27 persone si è capovolta in acque internazionali, facendo scattare un imponente dispositivo di soccorso binazionale che vede impegnate, via aria e via mare, la Guardia Costiera e la Marina degli Stati Uniti insieme alla Marina messicana. Il bilancio provvisorio è di 16 cittadini messicani tratti in salvo, mentre 11 persone risultano ancora ufficialmente disperse. Oltre al dramma del naufragio, i sopravvissuti hanno dovuto affrontare l'orrore in acqua: diversi di loro sono stati ricoverati e assistiti per gravi ferite compatibili con sospetti morsi di squalo, subiti mentre si trovavano alla deriva. Le operazioni di ricerca e salvataggio sono tuttora in corso e sono state potenziate con l'impiego di elicotteri, aerei ad ala fissa, un cutter e una nave da combattimento della Marina statunitense. Nel frattempo, le autorità della Dogana e della Protezione delle Frontiere (CBP) hanno avviato le indagini e l'interrogatorio dei superstiti. Qualora venisse accertato che i naufraghi siano stati testimoni o vittime di un crimine legato al traffico di esseri umani, potrebbero ottenere la libertà condizionale umanitaria, che consentirebbe loro di rimanere temporaneamente negli Stati Uniti. La zona dell'incidente, sebbene frequentata da imbarcazioni da diporto e da pesca, è già stata teatro in passato di drammatici tentativi di ingresso illegale negli USA. Nel maggio 2025, un analogo ribaltamento a nord del confine provocò tre vittime, mentre nel 2023 ben otto persone persero la vita in uno dei più gravi incidenti di contrabbando marittimo al largo di San Diego. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione da sempre in prima linea nella tutela dei migranti e dei diritti umani, rileva come quest'ultimo drammatico episodio confermi la pericolosità estrema dei viaggi della speranza via mare e la spietatezza delle reti di trafficanti che mettono a repentaglio la vita delle persone su imbarcazioni precarie, esponendole a rischi indicibili, non ultimo quello della fauna marina predatrice in acque profonde. L'auspicio è che le ricerche in corso possano portare al rintracciamento dei dispersi e che si accendano nuovamente i riflettori sulla necessità di canali sicuri e sul contrasto rigoroso ai trafficanti di esseri umani.
