Maltempo a Lecce: strade groviera dopo la pioggia nei cantieri delle reti
Lo Sportello dei Diritti: “Basta rattoppi superficiali, il Sindaco intervenga sulle aziende per ripristini a regola d’arte. Emblematico il caso del cratere in via Sturzo”

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Le ultime piogge che si sono abbattute su Lecce hanno riproposto, amplificandolo, un problema cronico che mette a serio rischio la sicurezza stradale e l'incolumità di automobilisti, motociclisti e pedoni: l’apertura di buche profonde e pericolose in corrispondenza dei recenti scavi per la canalizzazione dei servizi essenziali quali gas, acquedotto, energia elettrica e fibra ottica. La denuncia formale arriva dallo “Sportello dei Diritti”, che chiede un cambio di rotta radicale nella gestione e nel controllo dei cantieri stradali in città. A far traboccare il vaso è una situazione limite registratasi nelle ultime ore: una buca profonda oltre un metro si è formata all'incrocio tra via Luigi Sturzo e via Giuseppe Parini, proprio a causa del cedimento del terreno e dell’asfalto in un punto interessato da recenti interventi sulla rete. Un vero e proprio cratere che solo per pura fatalità non ha provocato gravi incidenti o danni irreparabili alle persone. "Siamo stanchi di assistere al solito copione, dichiara Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, non è tollerabile che, non appena cade un po' di pioggia, i tratti stradali interessati dai lavori di scavo si trasformino in trappole pericolosissime. Basta con i soliti rattoppi superficiali che si limitano a coprire alla buona la sola linea del tracciato dello scavo. Le aziende che effettuano i lavori hanno l’obbligo di ripristinare il manto stradale a regola d’arte, restituendolo alla collettività nelle medesime condizioni in cui lo hanno trovato, se non migliori". Lo “Sportello dei Diritti” lancia quindi un appello urgente e perentorio al Sindaco di Lecce affinché attivi immediatamente gli uffici competenti e la Polizia Locale per monitorare lo stato dei ripristini. "Il Sindaco deve intervenire con fermezza nei confronti delle aziende concessionarie ed esecutrici dei lavori sulle reti, conclude D’Agata. Servono controlli rigorosi e, dove necessario, sanzioni e diffide bloccando i nuovi permessi di scavo a chi non garantisce asfaltature definitive e sicure. La sicurezza dei cittadini leccesi non può essere messa in secondo piano rispetto alle esigenze di cantiere delle grandi società di servizi".
