L’utilità di Facebook. Presunto ladro aveva insultato la polizia online. Ed è stato catturato cinque minuti dopo aver postato gli insulti.

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Un presunto ladro è stato arrestato cinque minuti dopo aver sbeffeggiato la polizia con un "prendimi se ci riesci" postato sulla loro pagina di Facebook.
La polizia di Rosenberg in Texas negli Stati Uniti, era a caccia di Rolando Lozano perché lui e suo fratello Damien si credevano di essere responsabili del furto di 17 vetture in una zona della stessa città.
Rolando Lozano, un uomo ricercato, aveva deciso di schernire la polizia su Facebook, e beffa delle beffe è stato arrestato cinque minuti!
Il dipartimento di polizia aveva chiesto aiuto da parte del pubblico dopo la pubblicazione della foto di Lozano sulla propria pagina di Facebook e aveva sollecitato gli utenti del social network a condividerne l'immagine.
Poco dopo il sospetto dalla "faccia bronzo" li schernì con un "prendimi se ci riesci".
Una mossa non particolarmente intelligente che nel giro di cinque minuti, ha consentito l'arresto a casa di un parente.
La replica della polizia di Rosenberg non si è fatta attendere, quindi, ed è arrivata anche sullo stesso mezzo, ossia Facebook ed il Dipartimento in questione ha deciso di postare l'eloquente frase: "Rolando Lozano ... ti abbiamo preso cinque minuti dopo aver postato questo ... Grazie alla comunità per il vostro aiuto!".
Sembra una notizia curiosa, ma per Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", evidenzia ancora una volta le enormi potenzialità dei social network, ed in particolare di Facebook, divenuto uno strumento in mano degli investigatori per la lotta contro il crimine e per la scoperta di reati.

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