La capsula di una giostra a fionda si schianta dopo la rottura del cavo: diversi i feriti

Ecco cosa è successo e come funziona la fionda guardando il video shock

La capsula di una giostra a fionda si schianta dopo la rottura del cavo: diversi i feriti

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Momenti di pura paura al luna park di Siviglia venerdì sera 24 aprile 2026, alla “Feria de Abril” di primavera a Siviglia, in Spagna, quando un cavo si è spezzato su un'attrazione chiamata “Steel Max”, popolarmente conosciuta come "El Tirachinas", la fionda. Quattro persone, tra cui due bambini, sono rimaste ferite nel malfunzionamento. L'incidente è avvenuto intorno alle 20:20 nell'area divertimenti di Calle del Infierno. A bordo della capsula sferica c'erano due minori di Málaga, di 11 e 17 anni. Durante il secondo lancio, secondo le ricostruzioni dei Bomberos e dell'Ayuntamiento de Sevilla, uno dei due cavi laterali si è staccato o spezzato. Il video mostra la giostra a fionda che lancia due persone in aria: pochi secondi dopo, però, un cavo si rompe e la gondola precipita da un’altezza di circa 90 metri, scatenando il panico tra i presenti. La capsula con i passeggeri la capsula ha perso la simmetria delle forze che la tenevano in traiettoria verticale, ha urtato uno dei piloni della struttura ed è rimasta sospesa, inclinata, a circa 5 metri di altezza. I soccorritori sono arrivati ​​rapidamente e hanno calato i passeggeri in sicurezza. Tutti i feriti hanno riportato lesioni lievi, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”: due persone sono state trasportate in ospedale per accertamenti e due spettatori sono stati medicati sul posto. Le cause esatte dell’incidente non sono ancora note e sono attualmente oggetto di indagine da parte delle autorità che ha chiuso temporaneamente l'attrazione per consentire di effettuare le opportune verifiche tecniche e di sicurezza. Ma cosa è successo e come funziona la fionda? Sembra un giocattolo enorme composto da due tralicci, due cavi, una palla. In realtà è un sistema ingegneristico molto preciso, basato su un principio fisico semplicissimo. I due cavi laterali della "fionda" funzionano come enormi elastici. La capsula viene tirata e bloccata a terra da un dispositivo elettromagnetico, mentre i cavi si caricano di tensione. Quando l'elettromagnete si stacca, i cavi rilasciano tutta l'energia accumulata in pochissimi istanti. Quell'energia, in un attimo, diventa velocità e accelerazione verso l'alto, raggiungendo dai 50 agli 80 metri di altezza. Nel momento del lancio, i passeggeri possono subire accelerazioni fino a 3-5 volte la forza di gravità (3-5 g). A queste accelerazioni il sangue tende a "scendere" verso il basso del corpo, e il cervello per qualche secondo riceve meno ossigeno, per cui tantissime persone, perdono conoscenza per pochi istanti: non è "paura", è fisiologia. Il sistema funziona perché i due cavi tirano con la stessa forza e mantengono la capsula centrata lungo l'asse verticale. È un equilibrio dinamico: due forze uguali e opposte ai lati, una traiettoria pulita. Ma cosa succede se uno dei due cavi cede? Non succede semplicemente che la capsula cade. Succede qualcosa di più complesso e, per certi versi, più pericoloso. Quando uno dei due cavi si rompe o perde tensione la capsula conserva l'energia e la velocità già caricate dall'altro cavo. Ma perde il vincolo di simmetria che la teneva in linea retta. Risultato: invece di una traiettoria verticale, la capsula si trasforma in un pendolo sbilanciato ad alta energia. A quel punto si muove lateralmente, in modo incontrollato, fino a urtare la prima cosa che incontra. A Siviglia, è stato uno dei piloni della struttura stessa. Per questo nelle immagini si vede la capsula sospesa di lato, a circa 5 metri da terra, e non a decine di metri di altezza. L'energia non l'ha portata su: l'ha scaraventata di lato. Tuttavia i cavi di una reverse bungee non lavorano mai al limite. Sono progettati con fattori di sicurezza molto elevati, cioè devono sopportare carichi sensibilmente superiori a quelli reali di esercizio. Questo significa che, quando un cavo cede, raramente è per una singola causa improvvisa. Le possibili cause sono diverse, e l'indagine in corso a Siviglia dovrà chiarire quale o quali abbiano contribuito e cioè la fatica del materiale: i cavi sono soggetti a cicli ripetuti di trazione e rilascio, che nel tempo accumulano microdanni invisibili a occhio nudo. L’usura e corrosione: queste attrazioni vivono all'aperto, esposte a sole, pioggia, sbalzi termici, polvere. Oppure i difetti nei punti di ancoraggio: spesso il punto critico non è il cavo in sé, ma il modo in cui è fissato alla struttura. Errori, inoltre, di montaggio o manutenzione: in installazioni temporanee, smontate e rimontate da una fiera all'altra, le procedure di controllo sono delicatissime. Il punto chiave è che un cedimento di questo tipo è quasi sempre il risultato di una catena di fattori, non di un evento singolo. Per questo le indagini su questi incidenti durano mesi. Le reverse bungee sono installate in tutto il mondo da decenni e gli incidenti, rispetto al numero di lanci effettuati ogni anno, sono rari. Sono attrazioni soggette a controlli periodici obbligatori, certificazioni dei materiali e limiti operativi sui cicli di utilizzo dei cavi che vanno sostituiti a tempo, non a rottura. Quando però un incidente accade, le indagini negli anni hanno spesso evidenziato due ricorrenze: manutenzione inadeguata o componenti non sostituiti nei tempi previsti. Ed è esattamente su questi due fronti che si concentra ora la Policía Nacional a Siviglia. Ecco il link del video shock disponibile all’indirizzo: https://www.itemfix.com/v?t=n0isfl&jd=1

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