Inquinanti nel latte, richiamate quattro tipologie di mozzarella per pizza

Lo segnala il Ministero della Salute per rischio chimico

Inquinanti nel latte, richiamate quattro tipologie di mozzarella per pizza

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Il Ministero della Salute ha emanato quattro nuovi richiami attraverso il suo portale dedicato agli “Avvisi di sicurezza e ai Richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori”, per rischio chimico. Questa volta il richiamo su segnalazione del produttore, è legato alla presenza di inquinanti nel latte, per cui il prodotto non risulta normativamente idoneo all’utilizzo. Nel dettaglio, il richiamo riguarda il lotto 25080600 con scadenza 31/08/205 della “Mozzarella per pizza Cubettata 2000g”, del lotto 25080600 con scadenza 31/08/2025 della “Mozzarella per pizza Julienne 1500g”, del lotto 25080600 con scadenza 31/08/2025 della “Mozzarella per pizza Filone CUBE 1000 g” e in ultimo del lotto 25080600 con scadenza 31/08/2025 della “Mozzarella per pizza Filone 1000 g”, tutti a marchio Latteria Soligo sac con stabilimento di produzione a Soligo, in provincia di Treviso, alla via 1° Settembre n 32. In particolare, gli operatori hanno accertato su una parte del latte utilizzato per la produzione delle referenze la presenza di inquinanti non indicati nei manifesti di richiamo. Ciò significa che, gli alimenti in essi contenuti potrebbero presentare una percentuale di residui chimici più alta di quanto permesso dalla normativa europea, con potenziali rischi per la salute. Si parla di rischio chimico, infatti, quando una sostanza viene ritrovata in quantità superiori rispetto a quelle permesse dalle normative come quella europea, o quando si sospetta la presenza di un elemento chimico non citato sull'etichetta. Nello specifico gli inquinanti nel latte possono derivare dall'ambiente (metalli pesanti, diossine, POPs, PFAS, microplastiche, interferenti endocrini) o dalla produzione (residui di farmaci negli animali). L'esposizione può avvenire anche tramite il latte in polvere, che deve essere preparato in modo sicuro per evitare contaminazioni batteriche. Il caso evidenzia l’importanza dei controlli sui residui chimici nei prodotti alimentari, soprattutto in spezie e aromi che, pur consumati in piccole quantità, possono veicolare sostanze indesiderate se non correttamente trattati. La vendita dei prodotti è stata tempestivamente bloccata, imponendone la rimozione di queste inserzioni di prodotto dal marketplace online. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda pertanto ai consumatori di prestare attenzione all’allerta alimentare in questione e di non utilizzare e di non ingerire il prodotto. L’azienda Latteria Soligo, specializzata nella produzione di formaggi molli freschie formaggi a pasta filata, ha diffuso gli avvisi di richiamo in collaborazione con le autorità competenti, dimostrando senso di responsabilità e trasparenza nella gestione della crisi. Per ulteriori informazioni è possibile contattare direttamente l’azienda produttrice.

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