Immagini straordinarie dagli abissi: filmato per la prima volta in 4k il rarissimo pesce dalla testa trasparente
I ricercatori del MBARI immortalano il Macropinna microstoma a 600 metri di profondità al largo della California, rivelando dettagli mai visti prima dei suoi iconici occhi verdi rotanti

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Una spettacolare finestra si è aperta sulle profondità dell'Oceano Pacifico. I ricercatori del Monterey Bay Aquarium Research Institute (MBARI) hanno catturato per la prima volta in assoluto un video a risoluzione ultra-definita 4K del Macropinna microstoma, noto comunemente come pesce dalla testa di vetro o "barreleye fish". Lo straordinario incontro è avvenuto a ben 600 metri di profondità nella baia di Monterey, in California, grazie alle telecamere d'avanguardia del veicolo sottomarino telecomandato (ROV) Doc Ricketts. La clip, che dura circa venti minuti, offre alla comunità scientifica internazionale e al pubblico una nitidezza anatomica senza precedenti per una delle creature più elusive del pianeta. Il Macropinna microstoma è un piccolo pesce abissale (raggiunge appena i 15 centimetri di lunghezza) che abita la cosiddetta zona crepuscolare dell'oceano. La sua caratteristica più sconvolgente è la testa, protetta da una vera e propria scuda biologica trasparente e piena di fluido gelatinoso. Molto spesso scambiati per i suoi occhi a causa della loro posizione frontale, i due piccoli fori sopra la bocca sono in realtà gli organi olfattivi. I veri occhi sono le due sfere tubolari di colore verde brillante visibili chiaramente all'interno della testa traslucida. Grazie alla tecnologia 4K, il filmato mostra chiaramente l'incredibile adattamento evolutivo di questo animale. Prima dell'avvento dei moderni ROV, questo pesce era rimasto un totale mistero biologico. Gli esemplari recuperati storicamente con le reti da pesca arrivavano in superficie gravemente danneggiati, con la delicata cupola trasparente distrutta dai cambi di pressione. Le nuove immagini in altissima definizione non solo confermano la strabiliante anatomia dell'animale intatto nel suo habitat naturale, ma permetteranno ai biologi marini di analizzare i microscopici movimenti delle sue pinne pettorali e le dinamiche di stazionamento nelle correnti profonde. Per Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” si tratta di un traguardo storico per la ricerca marina.Il solo fatto che questo animale si mostri davanti a una telecamera è a dir poco un miracolo biologico. Il suo habitat, a centinaia di metri di profondità, è accessibile all'uomo solo con notevoli sforzi tecnici. I robot sottomarini devono resistere a un'enorme pressione dell'acqua e all'oscurità più totale per poter raccogliere dati utilizzabili. Con queste nuove immagini, l'istituto californiano colma un'importante lacuna nella documentazione delle rare specie marine. Gli scienziati stanno ora analizzando nel dettaglio i filmati per ottenere ulteriori informazioni sul comportamento e sullo stile di vita di questa elusiva creatura degli abissi. Il video ufficiale dell'avvistamento è disponibile sul canale.itemfix.com all’indirizzo: https://www.itemfix.com/v?t=r76x2w
