Escherichia coli STEC nella robiola di capra a latte crudo

Ecco il lotto da evitare

Escherichia coli STEC nella robiola di capra a latte crudo

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Il ministero della Salute ha diffuso un richiamo attraverso il suo portale dedicato agli “Avvisi di sicurezza e ai Richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori”,con l’intento di tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini, di un lotto di robiola di Eros di pura capra a latte crudo a marchio La Casera per una contaminazione da Escherichia coli produttore di tossina Shiga (Stec). Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 250 grammi con il numero di lotto 1007/2023 e la data di scadenza del 05/08/2023. La robiola richiamata è stata prodotta dall’azienda La Casera Srl (IT C8P9A CE) nello stabilimento di via Vidic snc, a Verbania. Per precauzione, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda di non consumare il prodotto con il numero di lotto segnalato e restituirlo al punto vendita d’acquisto. Si ricorda che l'Escherichia Coli è un batterio che si trova frequentemente nell'intestino sia degli uomini che degli animali, costituendone parte integrante della normale flora intestinale. Nella maggior parte dei casi sono innocui, ma ne esistono di alcuni tipo che possono mettere a rischio la salute provocando nei casi più lievi crampi addominale, vomito e diarrea, fino a quelli più gravi che possono portare a serie infezioni, causate da acqua o cibo contaminati, soprattutto da alimenti come frutta e verdura, che vengono spesso consumati crudi, ma anche da latte non pastorizzato e carne non cotta, risultando pericoloso soprattutto per i bambini piccoli e gli anziani. L'E.coli è sensibile al calore, per cui generalmente cottura dei cibi permette di neutralizzarlo.

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