Enterococchi oltre i limiti di legge nel ghiaccio alimentare in cubetti venduto da Pam Panorama

ecco marchio e lotto ritirato dal mercato. L’allerta per rischio microbiologico

Enterococchi oltre i limiti di legge nel ghiaccio alimentare in cubetti venduto da Pam Panorama

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I supermercati Pam Panorama hanno diffuso l’allerta sanitaria per rischio microbiologico dovuto alla presenza di enterococchi “oltre i limiti tabellari” nel prodotto. Nello specifico, oggetto del richiamo è il lotto di ghiaccio a cubetti venduto un lotto di ghiaccio a cubetti a marchio Ghiaccio Facile. esclusivamente nei supermercati della catena di discount Pam Panorama. Il ghiaccio è venduto in sacchetti da 1 kg, con il numero di lotto B1304026 e il termine minimo di conservazione del 13/04/2028. Il ghiaccio alimentare richiamato dal commercio è prodotto dalla ditta “Premium Italia s.r.l.” nel proprio stabilimento di Quarto d’Altino, nella città metropolitana di Venezia, esclusivamente per la catena di discount Pam Panorama Italia s.p.a. Come recita l’avviso di richiamo, il richiamo del ghiaccio disposto dal produttore per la “presenza di enterococchi oltre i limiti tabellari (D.lgs 18/2023)”. Un avvertimento ai consumatori doveroso: poichè i batteri coliformi rappresentano un batterio che vive in simbiosi con noi e ci aiuta a digerire. Tuttavia può trasformarsi anche in un pericoloso patogeno occasionale, scatenando sepsi, batteriemie, uretriti, cistiti e altre infezioni potenzialmente fatali. Gli Enterococchi, dunque, sono dei di batteri largamente presenti in natura e legati spesso a materiale fecale, anche dell’uomo, che contamina oggetti o acqua. Possono causare infezioni di diverso tipo che possono essere pericolose soprattutto in soggetti immunodepressi, anziani o bambini e che si son rivelati spesso resistenti agli antibiotici. Il ghiaccio alimentare, interessato dall’avviso è stato già ritirato dai banchi frigo dei supermercati ma per chi avesse acquistato le confezioni con lotto e data di scadenza sopra indicata e le avesse ancora in casa, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si raccomanda di non consumare il prodotto e di restituirlo invece al punto vendita per un rimborso o la sostituzione con altra confezione idonea. La nostra associazione ricorda che la contaminazione del ghiaccio per uso alimentare rappresenta ''una preoccupazione sanitaria a livello mondiale'' tanto che l’OMS indica chiaramente il ghiaccio in cubetti tra gli alimenti ad alto rischio di contaminazione biologica. Anche nel nostro paese, la richiesta di ghiaccio per uso alimentare è in aumento e con il caldo aumenta il consumo di bevande con cubetti di ghiaccio che viene direttamente ingerito. Il fatto è che il rischio, in particolare la ristorazione veloce come bar e discoteche che nei drink potrebbe essere servito ghiaccio fortemente contaminato, poiché il congelamento non uccide i batteri, ma li iberna. Diversi studi e casi di cronaca evidenziano come una cattiva manutenzione delle macchine provochi frequentemente irregolarità nei locali.

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