Eccesso di nitrati richiamata per rischio chimico salsiccia piccante
Segnalazione del ministero della Salute: “Il consumo potrebbe essere dannoso per la salute”

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Il ministero della Salute ha emanato un richiamo attraverso il suo portale dedicato agli “Avvisi di sicurezza e ai Richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori”, per rischio chimico per la presenza di nitrati in eccesso nella salsiccia piccante. Il consumo potrebbe risultare dannoso per la nostra salute. Nel dettaglio il richiamo dai negozi di alimentari e supermercati riguarda un lotto con numero 1702 SCР e date di scadenze fissate al 15 luglio, 22 luglio e 5 agosto. Commercializzata sottovuoto, a marchio “Salsiccia Ciociara piccante” e venduta a marchio “Salprosciutti” come recita lo stesso avviso di richiamo, il prodotto è risultato non idoneo al consumo a seguito di test condotti in autotutela dallo stesso produttore. A far scattare l'allarme è la presenza di additivo E252 (nitrato di potassio). La salsiccia ciociara piccante è prodotta dall’aziendaa Salprosciutti S.r.l. nel proprio stabilimento di Montecompatri, nella città metropolitana di Roma, e distribuita dalla società Iges S.r.l.. Ma cosa sono i nitriti e i nitrati? Queste sostanza sono spesso usate per stagionare la carne e altri prodotti deperibili. Vengono aggiunti agli alimenti per conservarli e contribuiscono anche a ostacolare la crescita di microrganismi nocivi, in particolare del Clostridium botulinum, batterio responsabile del pericolosissimo botulismo. Insieme ai nitriti, vengono aggiunti alla carne per mantenerne il colore rosso e migliorarne il gusto, mentre i nitrati vengono usati per impedire che alcuni formaggi si gonfino durante la fermentazione. Spiega inoltre l’European Food Safety Authority (Efsa) che il nitrato è naturalmente presente nelle verdure, e le concentrazioni più elevate si trovano nelle verdure a foglia come spinaci e lattuga. Può anche entrare nella catena alimentare come contaminante ambientale dell’acqua, a causa del suo uso negli allevamenti intensivi, nella produzione di bestiame e nello scarico di acque reflue. Perché sono pericolosi per la salute? Secondo l’Efsa, nell’uomo i nitriti e nitrati contenuti negli alimenti sono assorbiti rapidamente dall’organismo. Una parte del nitrato assorbito dall’organismo viene rimesso in circolo dalle ghiandole salivari e convertito dai batteri del cavo orale in nitrito. Ma non solo: il nitrito assorbito può ossidare l’emoglobina trasformandola in metaemoglobina, il cui eccesso riduce la capacità dei globuli rossi di legare e trasportare l’ossigeno nel corpo. Il nitrito negli alimenti (e il nitrato convertito in nitrito dall’organismo) può contribuire anche alla formazione di un gruppo di composti noti come nitrosammine, alcune delle quali sono cancerogene. Per precauzione, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda di non consumare il prodotto con il numero di lotto segnalato e restituirlo al punto vendita d’acquisto dove sarà rimborsato o al Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della ASL locale.
