Dramma in vacanza per selfie mania: un sessantaduenne vuole scattare il selfie perfetto su una scogliera di un'isola greca, ma perde l'equilibrio e cade

Un uomo belga di 62 anni è rimasto gravemente ferito sull'isola greca di Lefkada, meta turistica molto frequentata. L'uomo si era sporto sul bordo di una scogliera per scattarsi un selfie, ma ha perso l'equilibrio ed è precipitato nel vuoto. Le conseguenze sono gravi: ha riportato gravi lesioni al volto. Per lo Sportello dei Diritti il fenomeno del “Killfie” o "selfie estremo" uccide centinaia di persone nel mondo e potrebbe essere inserito nella lista delle attività più pericolose al mondo"

Dramma in vacanza per selfie mania: un sessantaduenne vuole scattare il selfie perfetto su una scogliera di un'isola greca, ma perde l'equilibrio e cade

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Il destino ha voluto che giovedì, vicino a Karya, un villaggio sull'isola montuosa di Lefkada nel Mar Ionio, il turista rimanesse incantato dal panorama e decidesse di scattarsi una foto. Per scattare la foto perfetta, si è spinto fino al bordo di un'alta roccia. In circostanze ancora da chiarire, l'uomo, sulla sessantina, ha improvvisamente perso l'equilibrio. È caduto ed è precipitato rovinosamente sulle rocce sottostanti. Il turista dovrà sottoporsi a una lunga serie di interventi per ricostruire il suo viso. I soccorritori sono giunti sul posto e hanno trasportato d'urgenza l'uomo gravemente ferito all'ospedale di Lefkada. Lì, i medici sono riusciti a stabilizzare rapidamente le sue condizioni, ma i danni al volto sono significativi. "Ha riportato gravi fratture e lesioni facciali", riporta il sito di notizie 'Dimokratia'. Poiché le cure presso l'ospedale locale sono insufficienti per lesioni così gravi, si stanno predisponendo i preparativi per trasferire il cittadino belga in un ospedale specializzato nella capitale, Atene. Il sessantaduenne belga dovrà sottoporsi a una lunga serie di interventi chirurgici per ricostruire il suo volto. I media locali stanno sfruttando l'incidente per mettere in guardia i turisti sui rischi mortali di scattare selfie ad alta quota e su terreni impervi. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, l’incidente è l’ennesima prova di una strage silenziosa da selfie. La nuova moda che dilaga tra gli amanti dei selfie e dei social network risulta, infatti, quella di immortalarsi in pose così estreme da essere pericolose per la propria vita, per il puro piacere di ottenere più commenti e like. Dunque, foto, video e diretta Facebook, una strage che continua, una messa in fila di vite sprecate, che davvero è difficile da decifrare con qualsiasi parametro riconducibile al buonsenso della persona umana. La via più efficace resta comunque quella della prevenzione legata alla divulgazione degli effetti nefasti del fenomeno in oggetto ovvero maggior controllo da parte dei gestori delle immagini e dei video che circolano in rete; far precedere le immagini da frasi che mettano in guardia sul contenuto nocivo o pericoloso delle stesse invitando a non replicare quanto si vedrà o, ancora, attraverso la rimozione dei video più pericolosi che possono creare allarmanti effetti emulativi.

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