Da lunedì al via i rimborsi agli automobilisti per i danni causati dagli ingorghi stradali

A partire da lunedì 1° giugno, le società di gestione autostradale italiane rimborseranno parte del pedaggio agli automobilisti che subiscono tempi di percorrenza significativamente più lunghi a causa di lavori stradali. Ecco le condizioni e come possono beneficiarne anche i turisti

Da lunedì al via i rimborsi agli automobilisti per i danni causati dagli ingorghi stradali

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Chi viaggia in auto in Italia durante i mesi estivi potrà contare su un po' meno stress dovuto agli ingorghi a partire da giugno. In base a una nuova normativa che entrerà in vigore lunedì 1° giugno 2026, i viaggiatori riceveranno almeno un rimborso parziale del pedaggio autostradale qualora i tempi di percorrenza significativamente più lunghi a causa di lavori stradali. È possibile richiedere un risarcimento tramite un'app che riunisce tutti i gestori autostradali privati. Gli automobilisti hanno diritto a un rimborso se il loro viaggio dura dieci minuti in più del previsto su un percorso inferiore a 100 chilometri. Per i viaggi più lunghi, il ritardo deve essere maggiore. Ad esempio, il gestore autostradale Autostrade per l'Italia ha calcolato che rimborserebbe il 75% del risarcimento se un viaggio di 90 chilometri durasse 40 minuti in più del previsto. In questo esempio, un ritardo di un'ora darebbe diritto a un rimborso completo. La normativa, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si applica anche ai conducenti stranieri, ma con alcune precisazioni: il pagamento è richiesto solo se l'importo del rimborso supera un euro. Non è previsto alcun rimborso per i cosiddetti lavori stradali di emergenza, incidenti o interruzioni dovute a condizioni meteorologiche avverse. Per registrarsi all'app è necessario un codice fiscale o una partita IVA italiana; i cittadini tedeschi possono richiederli, tra gli altri, presso le ambasciate di appartenenza a Roma.

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