Corsie preferenziali a Milano: quando il "multificio" si ferma
Il Giudice di Pace sospende oltre 50 verbali a una società di trasporti di Lecce (ordinanza disponibile in fondo alla pagina)

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Stop alle maxi-sanzioni ingiuste che rischiano di mettere in ginocchio le imprese locali. Il Giudice di Pace di Milano, dott.ssa Marialuisa Spinelli, ha accolto l’istanza di sospensione cautelare inserita nel ricorso predisposto dall'Avv. Alfredo Matranga del foro di Lecce, bloccando l'efficacia di ben oltre 50 verbali di contestazione. Le sanzioni, per un valore complessivo di circa 5.000 euro, erano state elevate nei confronti di una società di trasporti per presunti transiti illeciti sulle corsie preferenziali del capoluogo lombardo. La ditta sanzionata era in realtà regolarmente autorizzata al transito sulle corsie riservate. Si è trattato di un evidente errore burocratico della macchina sanzionatoria che ha generato una pioggia di multe illegittime, con il rischio di compromettere seriamente la stabilità e la regolarità dell'attività aziendale. Il Giudice di Pace, riconoscendo la sussistenza del periculum in mora – ovvero il pericolo imminente di un danno grave e irreparabile per l'impresa – ha congelato l'esecutività di tutti i provvedimenti impugnati. La macchina del "multificio" si ferma dunque in attesa dell'udienza di merito, che è stata fissata per il mese di febbraio 2029. "Proteggere il lavoro e i diritti delle imprese contro sanzioni palesemente ingiuste è una priorità assoluta per la tutela del tessuto economico", rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione da sempre in prima linea nel contrastare gli abusi amministrativi e i difetti di notifica o di accertamento che colpiscono cittadini e imprese.
