“Class action” contro il crack Fondiaria Sai provocato dalla famiglia Ligresti. Fondiaria Sai, risparmiatori traditi per l’ennesima volta, dopo Alitalia, Parmalat, Cirio e Poste Italiane un’altra scure si abbatte sulle tasche di migliaia di ignari piccol

Oggi nuova “class action” contro il crack Fondiaria Sai provocato dalla famiglia Ligresti.

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Anche oggi come sempre lo “Sportello dei Diritti”, tramite il suo presidente, Giovanni D’Agata, e lo staff di legali e consulenti che lo rappresenta, è in prima linea per combattere al fianco dei cittadini e dei piccoli risparmiatori, per lo più pensionati, rimasti anche questa volta con “un pugno di mosche in mano”. Perché tanto valgono le azioni Fondiaria-Sai oggi a causa delle spregiudicate scelte della famiglia siciliana Ligresti e di alcuni manager - come, peraltro, evidenziato anche dalla relazione del collegio sindacale della società - imputati nel primo troncone del processo che si terrà a partire dal prossimo 4 dicembre presso il Tribunale di Torino.
L’avv. Francesco Toto e l’avv. Francesco D’Agata già noti per avere intrapreso azioni a tutela dei risparmiatori Alitalia, degli azionisti Parmalat e recentemente contro Poste Italiane per la truffa del fondo chiuso “Europa Immobiliare n. 1”, hanno già avviato la raccolta di adesioni su tutto il territorio nazionale per la costituzione di parte civile nel processo penale che, come detto, si terrà il prossimo 4 dicembre.
Come per le precedenti azioni avviate, l’adesione è gratuita ed aperta a tutti coloro che possiedono titoli legittimanti la costituzione in giudizio (es.: possessori di azioni, obbligazioni Fondiaria -Sai).
Tutti gli interessati potranno contattare per chiedere qualsiasi informazione in merito l’indirizzo info@sportellodeidiritti.org o il numero 3497584326.
 

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