Caos ad alta quota: rissa e sangue in cabina tra pilota russo e copilota ucraino sul volo FlyDubai
Primo ufficiale sotto inchiesta per sospetto tentativo di suicidio
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- Data: 30.09.26
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Dettagli della notizia
Il 30 settembre, il volo di linea FZ-1073 della compagnia FlyDubai, decollato dagli Emirati Arabi Uniti e diretto a Tel Aviv, si è trasformato in uno scenario da incubo quando una violenta colluttazione tra il pilota russo e il copilota ucraino ha fatto scattare l'allarme internazionale, costringendo il velivolo a un atterraggio d'emergenza in Arabia Saudita. La situazione a bordo del Boeing 737-8 MAX, della FlyDubai, registrato A6-FKF, è precipitata rapidamente mentre l'aereo con circa 170 passeggeri si trovava in quota. Dalla cabina di pilotaggio sono stati lanciati in sequenza il codice di emergenza generale 7700 e, subito dopo, il codice 7500, che indica un possibile dirottamento in corso. L'allarme ha immediatamente attivato i protocolli di sicurezza internazionale: le autorità israeliane hanno fatto decollare i caccia militari per intercettare il velivolo. Nel frattempo, l'aereo è stato deviato sulla rotta e fatto atterrare d'urgenza presso l'aeroporto saudita di Tabuk. Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità e dalle testimonianze dei passeggeri rilasciate ai media, non si è trattato di un attacco esterno ma di una vera e propria rissa tra i due membri dell'equipaggio. Alcuni passeggeri hanno riferito di scene di panico e della presenza di sangue all'interno della cabina di pilotaggio una volta aperta. Pare che uno dei piloti sia stato ferito con un piccolo coltello, mentre l'altro avrebbe perso conoscenza a causa dei colpi subiti durante la colluttazione. Un funzionario israeliano ha riferito che altri due piloti in abiti civili, che viaggiavano come passeggeri, sono intervenuti con successo; questi sono anche i piloti ritratti nelle foto dei passeggeri con le camicie macchiate di sangue.La compagnia aerea ha confermato ufficialmente il diverbio fisico, precisando che non si è trattato di una minaccia alla sicurezza interna di tipo convenzionale. Tuttavia, gli inquirenti stanno indagando a fondo sulle motivazioni. Oltre alle evidenti tensioni geopolitiche legate alle nazionalità dei due piloti, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, le autorità di sicurezza stanno vagliando ipotesi ancora più inquietanti, tra cui il sospetto che dietro il falso allarme di dirottamento potesse celarsi un tentativo di suicidio o un atto intenzionale volto a far schiantare il mezzo. Un altro aereo è stato inviato a Tabuk per prelevare i passeggeri.
