Bambina schiacciata a morte dal sedile elettrico regolabile di un SUV: richiamate decine di migliaia di auto
A seguito della terribile morte di una bambina di 2 anni, la casa automobilistica Hyundai sta richiamando migliaia di veicoli negli Stati Uniti e in Canada. Secondo i media americani, la bambina è stata schiacciata a morte da un sedile regolabile elettricamente che presumibilmente non ha rilevato correttamente il contatto con un occupante

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Venerdì 13 marzo 2026 l'azienda ha annunciato l'interruzione della vendita di diversi nuovi SUV Palisade negli Stati Uniti e in Canada. Migliaia di veicoli sono stati richiamati. Il 7 marzo, una bambina di due anni sarebbe morta nello stato americano dell'Ohio in un incidente che ha coinvolto un sedile regolabile elettricamente. La casa automobilistica ha comunicato che la vendita dei modelli Hyundai Palisade Limited e Calligraphy del 2026 è stata interrotta perché i sedili regolabili elettricamente della seconda e terza fila potrebbero non rilevare correttamente il contatto con un occupante o un oggetto. Di conseguenza, un bambino potrebbe essere rimasto intrappolato, secondo quanto riportato dai media statunitensi. Le auto non sono state vendute su larga scala anche in Europa Hyundai esprime le sue più sentite condoglianze alla famiglia della bambina deceduta e aggiunge di "non avere ancora tutti i dettagli e che l'incidente è tuttora oggetto di indagine".Hyundai afferma che il richiamo riguarda circa 68.500 modelli Hyundai Palisade Limited o Calligraphy a partire dal 2026, di cui circa 60.500 negli Stati Uniti e circa 8.000 in Canada. Al momento non si è a conoscenza se il richiamo riguarda anche il mercato italiano. Tuttavia nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato. È necessario, quindi, rileva Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione. Al singolo proprietario, infatti, non costa nulla tale tipo di verifica e nel caso in cui la propria autovettura sia oggetto del richiamo, l’intervento previsto è a totale carico della casa automobilistica che dovrebbe fornire anche un’autovettura sostitutiva per il periodo necessario alla manutenzione straordinaria. I “recall” di veicoli che possono risultare pericolosi, oramai sono una pratica molto comune nel mercato globale dove le aziende si giocano spesso la reputazione faticosamente costruita con mirate e costosissime azioni di marketing ma anche i propri bilanci con il fondato rischio di class action condotte da studi legali agguerritissimi e specializzati nell’aggredire finanziariamente le multinazionali. Tuttavia dietro ci sono spesso anche strategie di Responsabilità Sociale. La lista dei Recall della aziende mondiali è infinita. E, contrariamente a quanto si possa pensare, rappresenta un buon biglietto da visita per un colosso che spende milioni di euro per veicolare l’immagine di un’azienda con una forte Responsabilità Sociale. La reputazione si gioca soprattutto su questo campo.
