Bahamas: turista azzannato da uno squalo durante un'escursione di snorkeling

"Sembrava il morso di un grosso cane"

Bahamas: turista azzannato da uno squalo durante un'escursione di snorkeling

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Un'escursione guidata che doveva essere il momento clou di una vacanza da sogno si è trasformata in un incubo per un turista americano del Connecticut, rimasto ferito dall'attacco di uno squalo al largo di Bimini, nelle Bahamas. L'uomo, il settantenne John Schweizer, si trovava a bordo di una nave da crociera insieme alla famiglia per festeggiare il 40° anniversario di matrimonio. Secondo quanto ricostruito, la vittima stava partecipando a un'uscita di snorkeling organizzata per avvistare gli squali di barriera caraibici. Nonostante le rassicurazioni delle guide turistiche, le quali avevano spiegato che gli esemplari tendono ad allontanarsi all'arrivo degli umani,, poco dopo l'immersione un grosso squalo lungo circa due metri si è diretto verso l'uomo, colpendolo improvvisamente. Schweizer ha successivamente paragonato l'impatto e la stretta a quella del morso di un grosso cane. Portato d'urgenza a bordo dell'imbarcazione, il personale e i familiari hanno utilizzato numerosi asciugamani e lacci emostatici per arginare la forte emorragia. Una volta rientrato sulla nave da crociera, il medico di bordo ha impiegato ben tre ore per pulire e medicare le profonde ferite, applicando 26 punti di sutura alla gamba e 4 alla mano, prima del successivo trasferimento d'urgenza in un ospedale di Miami. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, rileva che incidenti di questo tipo rimangono estremamente rari e non devono cedere il passo a ingiustificati allarmismi. I dati dell'International Shark Attack File del Florida Museum of Natural History confermano infatti che, dal 1580 a oggi, si sono registrati soltanto quattro attacchi non provocati da parte di squali di barriera caraibici in tutto il mondo, nessuno dei quali con esito fatale. Questi animali, pur essendo tra i più diffusi nelle acque delle Bahamas, aggrediscono l'uomo solo in circostanze eccezionali, ad esempio se si sentono messi alle strette, intrappolati o privati di una via di fuga. L'episodio accende tuttavia i riflettori sulla necessità di mantenere standard di vigilanza altissimi e protocolli di sicurezza rigorosi durante le escursioni turistiche guidate che prevedono l'interazione ravvicinata con la fauna marina predatrice.

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