Autovelox: il nuovo decreto non salva i comuni di Trepuzzi e Galatina
Il Giudice di Pace annulla gli ennesimi verbali per mancanza di omologazione. Nuovo stop dei magistrati: le sanzioni sulle statali SS 613 e SS 101 restano illegittime. Lo "Sportello dei Diritti": «Nessun colpo di spugna o sanatoria automatica con le nuove norme»

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I Comuni salentini tentano la carta del nuovo decreto ministeriale per blindare i verbali stradali, ma i giudici continuano a dare torto alle amministrazioni. Il Giudice di Pace di Lecce, nella persona della Dott.ssa Anna Maria Cosi, ha infatti annullato gli ennesimi verbali (disponibili in fondo alla pagina) per eccesso di velocità elevati attraverso gli apparecchi autovelox installati sulla SS 613 (territorio di Trepuzzi) e sulla SS 101 (territorio di Galatina). La decisione giunge al termine di un ricorso che ha visto il pieno accoglimento delle tesi difensive presentate dallo Studio Legale Matranga. Il magistrato ha confermato che i dispositivi di rilevazione non risultano a tutt'oggi omologati, respingendo fermamente l'eccezione sollevata dalle amministrazioni comunali che chiedevano l'applicazione del nuovo decreto ministeriale del 9 giugno 2026. Come spiegano i due Avvocati Alfredo e Vincenzo Matranga, la sentenza poggia su due pilastri giuridici fondamentali che bloccano il tentativo dei Comuni di aggirare il problema dell'omologazione:
1. Il principio di irretroattività: Gli accertamenti e le relative sanzioni impugnate risalgono a una data antecedente rispetto all'emanazione del decreto ministeriale. Di conseguenza, restano in vigore le regole ordinarie stabilite dal Codice della Strada e la consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione, che impongono l'annullamento in assenza di formale omologazione.
2. Nessun automatismo per i vecchi dispositivi: Il nuovo decreto del 2026, pur tracciando una linea di tolleranza per un numero limitato di autovelox già installati, impone una rigida fase transitoria. Questa prevede l'aggiornamento della targhetta identificativa, una nuova taratura e la verifica specifica del dispositivo. Nel caso in esame, lo strumento era stato sì verificato nella sua funzionalità di prototipo, ma non è mai stato omologato né tarato al momento della sua reale installazione sulle statali SS 613 e SS 101, né calibrato per le specifiche condizioni ambientali di quei tratti stradali.
Soddisfazione espressa dal Presidente dello “Sportello dei Diritti”, Giovanni D’Agata, che sottolinea la portata della pronuncia: «Si tratta dell’ennesima conferma del fatto che il nuovo decreto non solo non può trovare applicazione retroattiva per i verbali elevati prima della sua entrata in vigore, ma soprattutto che non esiste alcuna omologazione automatica. Gli apparecchi già su strada dovranno essere interamente rivisti, ritarati e aggiornati. Fino ad allora, le multe seriali generate da dispositivi privi di requisiti di legge continueranno a essere azzerate dai giudici».
