Animali e turismo, uomo ucciso in un sospetto attacco di animali selvatici vicino al lago Naivasha in Kenya

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Sempre più spesso ormai i viaggiatori cercano durante il loro vagabondare il contatto autentico con gli altri paesi, con le loro popolazioni e la loro cultura. Ma il turista, dovrebbe sempre entrare nel mondo “in punta di piedi” perchè il nostro viaggiare, anche se sostenibile e responsabile, ha sempre e comunque un impatto su quello che abbiamo attorno, persone, animali ed ambiente. Questa notizia che è arrivata puntuale, è una buona motivazione di come dovete comportarvi e cosa dovete o non dovete fare in viaggio. La polizia della sottocontea di Naivasha, contea di Nakuru, in Kenya, sta indagando su un incidente fatale in cui si ritiene che un uomo di 25 anni sia stato ucciso da animali selvatici vicino al lago Naivasha. Si ritiene che sia stato ucciso dai bufali prima di essere sbranato dalle iene il 30 marzo 2026. La vittima, identificata come Vincent Okoth Ataro, sarebbe andata a pescare nell'area della Loldia Farm lungo il lago Naivasha in compagnia di altri tre uomini. Durante la spedizione di pesca, si dice che il gruppo abbia incontrato animali selvatici, che li hanno spinto a fuggire in direzioni diverse. Il defunto è scomparso durante il caos. Una perquisizione condotta dal personale di sicurezza della Loldia Farm, ha portato alla scoperta dei suoi vestiti e del suo cellulare macchiati di sangue all'interno della fattoria. Gli investigatori hanno anche notato una scia di sangue sulla scena. La polizia sospetta che il defunto possa essere stato attaccato dai bufali prima di essere sbranato dalle iene. Agenti della stazione di polizia di Kongoni hanno visitato e documentato la scena mentre le indagini continuano sulle circostanze dell'attacco mortale. Le autorità hanno esortato residenti, pescatori e turisti che si aggirano vicino alle zone faunistiche intorno al Lago Naivasha a prestare cautela e a rimanere vigili. La polizia e il personale del Kenya Wildlife Service hanno visitato successivamente la scena mentre il corpo veniva trasferito all'obitorio in attesa dell'autopsia. Hanno consigliato alla famiglia di presentare una richiesta di risarcimento. Nel maggio 2025, il Kenya ha introdotto la terza fase del suo Programma di Compensazione tra Conflitti Umani e Fauna Selvatica, un'iniziativa volta ad affrontare questi incidenti e a supportare le famiglie colpite. Durante il suo lancio al Meru National Park, il presidente William Ruto ha presentato l'innovativa Wildlife Conservation Card, un nuovo strumento progettato per finanziare gli sforzi di conservazione. "Il risarcimento è giustizia, ma la prevenzione è progresso", ha detto Ruto, sottolineando la necessità di soluzioni a lungo termine che beneficino sia le persone che la fauna selvatica. "Attraverso la Conservation Card, le recinzioni e il turismo guidato dalla comunità, stiamo trasformando il conflitto in opportunità," ha aggiunto. Sviluppata in collaborazione con KCB Bank, la Wildlife Conservation Card è disponibile in tre livelli: Platinum (Elefante), Oro (Leone) e Argento (Cheetah). Una parte di ogni transazione effettuata con la carta (rispettivamente Sh10, Sh5 e Sh3) va direttamente al Wildlife Conservation Trust Fund. L'iniziativa mira a permettere ai kenioti e ai sostenitori internazionali di contribuire alla conservazione della fauna selvatica, favorendo al contempo benefici economici per le comunità locali. Con questo nuovo approccio, il Kenya, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, spera di costruire un futuro in cui esseri umani e fauna selvatica possano coesistere in modo più sicuro e sostenibile.
