Ancora paura nei cieli: Airbus Edelweiss diretto a Nizza costretto a rientrare a Zurigo per un guasto ai sistemi dell'aria nei pressi di Torino

Lo Sportello dei Diritti: "Stesso problema il giorno prima a Sarajevo. Chiarire la manutenzione"

Ancora paura nei cieli: Airbus Edelweiss diretto a Nizza costretto a rientrare a Zurigo per un guasto ai sistemi dell'aria nei pressi di Torino

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Ancora un atterraggio d'emergenza e ancora paura nei cieli europei per un volo di linea. Un Airbus A320-200 della compagnia Edelweiss (marcatura HB-JLR), che operava per conto della Swiss European Airlines sul volo LX-562 da Zurigo a Nizza, è stato costretto a interrompere bruscamente la sua rotta nella giornata di ieri, 21 ottobre 2026. Mentre l'aeromobile si trovava a quota FL350 (circa 35.000 piedi) nei pressi di Torino, l'equipaggio ha dovuto effettuare una discesa rapida a quota FL310 a causa di un improvviso malfunzionamento ai sistemi di aria compressa (bleed air system). Valutata la situazione, i piloti hanno deciso di fare inversione di marcia e rientrare a Zurigo, dove l'aereo è atterrato in sicurezza circa 35 minuti dopo l'inizio dell'emergenza. Il dato che desta maggiore preoccupazione, tuttavia, riguarda la cronistoria recente dello stesso velivolo. Solo il giorno precedente, il 20 ottobre 2026, lo stesso Airbus era stato costretto a un rientro d’emergenza a terra per l’identico motivo, un’avaria ai sistemi di aria compressa, mentre si trovava nei pressi di Sarajevo. Dopo quell'episodio, l'aereo è rimasto bloccato in officina per sole 21 ore, prima di essere rimesso in servizio e completare una serie di voli fino al nuovo stop sopra i cieli piemontesi. Sulla vicenda è intervenuto Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che rileva: «Si tratta di una sequenza di eventi che merita un approfondimento rigoroso da parte delle autorità competenti. Il fatto che lo stesso identico guasto ai sistemi di aerazione si sia ripetuto a distanza di ventiquattr'ore, e dopo un fermo tecnico così breve, solleva legittimi interrogativi sull'efficacia degli interventi di manutenzione effettuati dopo il primo incidente. La sicurezza dei passeggeri e del personale di bordo deve essere sempre la priorità assoluta, e non si possono tollerare zone d'ombra quando si parla di efficienza dei vettori aerei». Lo “Sportello dei Diritti”, auspica che venga fatta piena luce sulle cause strutturali del doppio guasto e sui protocolli di sicurezza applicati prima di autorizzare il secondo decollo del velivolo.

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