Allerta truffe: falsi sms a nome ACI chiedono il pagamento di multe stradali

Lo Sportello dei Diritti: «non cliccate sui link, è un inganno per svuotare i conti»

Allerta truffe: falsi sms a nome ACI chiedono il pagamento di multe stradali

Dettagli della notizia

Una nuova e insidiosa minaccia informatica sta prendendo di mira gli automobilisti italiani, sfruttando indebitamente il nome e l'autorevolezza delle istituzioni. L’Automobile Club d’Italia (ACI) e Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, lanciano un'allerta congiunta contro una massiccia campagna di smishing (truffe tramite SMS) che simula la notifica di contravvenzioni stradali. I cittadini ricevono sui propri smartphone un SMS in cui viene contestata una finta violazione del Codice della Strada, con l'ingiunzione a pagare con urgenza una sanzione (spesso pari a 150 euro) per poter usufruire dello sconto. Per rendere credibile l'inganno, i cybercriminali utilizzano abusivamente loghi, colori e l'immagine coordinata di ACI. Il messaggio contiene un link che rimanda a un sito web contraffatto. All'interno della pagina, viene inizialmente richiesto di inserire i dati anagrafici e la targa del veicolo e, subito dopo, gli estremi della carta di credito o di debito, inclusi i codici di sicurezza (CVV), con il solo scopo di svuotare il conto della vittima. L’ACI ha confermato la totale estraneità a queste comunicazioni, ribadendo che l'Ente non invia mai SMS contenenti link diretti per il pagamento di sanzioni o verbali. Le multe stradali vengono notificate esclusivamente tramite canali ufficiali legali (come raccomandata cartacea, PEC o tramite la piattaforma SEND sull'App IO). «Si tratta di una truffa diabolica che fa leva sulla paura e sul senso di urgenza dei cittadini», dichiara Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. «I truffatori creano un falso senso di imminenza per spingere l'automobilista ad agire d'impulso. Invitiamo tutti alla massima prudenza: non cliccate per nessun motivo sui link presenti nei messaggi e non fornite mai i dati delle vostre carte di pagamento. Se avete dubbi, verificate sempre la vostra posizione sui portali istituzionali o contattate direttamente le autorità locali».

Vademecum per difendersi:

• Non cliccare sui link contenuti in SMS o email sospetti relativi a contravvenzioni.

• Non inserire mai dati personali, targhe o informazioni finanziarie su siti non verificati.

• Cancellare immediatamente il messaggio e bloccare il mittente.

• In caso di pagamento già effettuato: contattare immediatamente la propria banca per bloccare la carta e sporgere regolare denuncia alle forze dell'ordine o alla Polizia Postale.

Immagini della notizia

Documenti e link

X