Allerta alimentare: il Ministero della Salute dispone il richiamo del formaggio "Roccaverano DOP" Agrilanga per rischio microbiologico (STEC con gene EAE)

Dettagli della notizia
Roma, 28 settembre 2026 – Il Ministero della Salute ha pubblicato sul proprio portale dedicato alle allerte e ai richiami di prodotti alimentari un avviso di ritiro immediato dal mercato per un lotto di formaggio Roccaverano DOP commercializzato a marchio AGRILANGA. Il provvedimento è stato disposto a tutela della salute dei consumatori a seguito del riscontro, in autocontrollo o durante verifiche sanitarie, della presenza di Escherichia coli produttori di Shiga-tossina (STEC) caratterizzati dalla presenza del gene di virulenza EAE. Questo specifico profilo genetico rende il batterio potenzialmente in grado di aderire fermamente alle mucose intestinali e causare infezioni severe. I dettagli del prodotto oggetto del richiamo per consentirne l'esatta identificazione da parte dei consumatori sono il Roccaverano DOP a marchio “AGRILANGA” del lotto di produzione con data di scadenza 19/10/2026 nella confezione da 250 grammi. Il formaggio incriminato è stato prodotto dall’azienda Agrilanga (codice di identificazione IT 01 720 UE), con stabilimento sito a Vesime, in provincia di Asti, alla via Reg. Bricchetto n° 60.Il provvedimento di richiamo è stato adottato a seguito di rilevazione di Escherichia coli STEC con gene EAE. I ceppi di Escherichia coli di tipo STEC sono batteri patogeni che possono provocare forme infettive più o meno gravi, i cui sintomi principali comprendono forti dolori addominali, vomito e diarrea, talvolta con presenza di sangue. Nei soggetti più sensibili, come i bambini in età pediatrica e gli anziani, l'infezione può evolvere in complicanze serie come la Sindrome Emolitico-Uremica (SEU), una patologia che compromette gravemente la funzionalità renale ed ematica. rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, invita tutti i cittadini che avessero acquistato il formaggio appartenente al lotto sopra indicato a non consumarlo assolutamente e a non aprirne la confezione. Il prodotto deve essere riconsegnato tempestivamente al punto vendita presso il quale è stato effettuato l'acquisto. Il negoziante provvederà al rimborso della cifra corrisposta o alla sostituzione della merce, anche in assenza dello scontrino fiscale. Le autorità sanitarie e i tecnici dell'azienda produttrice stanno attuando tutte le procedure necessarie per il completo ritiro dal commercio del lotto interessato e per verificare le cause della contaminazione. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti è possibile consultare la sezione dedicata agli avvisi di sicurezza sul Sito ufficiale del Ministero della Salute o rivolgersi direttamente ai contatti del punto vendita in cui è stato acquistato il formaggio.
