Allergene non conforme: Ministero della Salute segnala richiamo cartellate al vincotto prodotte ad Altamura

Allergene non conforme: Ministero della Salute segnala richiamo cartellate al vincotto prodotte ad Altamura

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“Il prodotto non è idoneo al consumo da parte di persone allergiche e/o intolleranti per allergeni non conformi”. Con questa motivazione il ministero della Salute ha segnalato il richiamo sul suo sito internet e in gazzetta ufficiale il richiamo da parte del produttore di cartellate al vincotto a marchio Reale. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è l’etichettatura non conforme al Regolamento 1169/2011 degli allergeni. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 300 grammi con il numero di lotto V4225 e il termine minimo di conservazione del 30/05/2026. Le cartellate al vincotto richiamate sono state prodotte dalla Pasticceria Reale Srl nello stabilimento che si trova in via Abetone 13/A, ad Altamura, nella città metropolitana di Bari. A scopo precauzionale, si raccomanda a tutte le persone allergiche di non consumare le cartellate con il numero di lotto e il termine minimo di conservazione sopra indicati. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda alle consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso del prodotto richiamato, di restituirlo al punto vendita d’acquisto. Il consumo del dolce in questione è sicuro per le persone che non soffrono di allergie alimentari. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare l’azienda al numero 080 3111493 oppure all’indirizzo email info@pasticceriareale.it. Naturalmente si precisa che per chi non è allergico non c’è nessun problema, il prodotto in questo caso può essere consumato tranquillamente. Nello specifico un "allergene non conforme" indica un prodotto alimentare in cui la presenza di sostanze allergeniche (come glutine, latte, uova, ecc.) che non rispetta le norme di sicurezza e informazione previste dal Regolamento UE 1169/2011. Questo comporta rischi per la salute, etichettatura errata, contaminazioni crociate non dichiarate o l'uso improprio di diciture come "può contenere".

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