Allarme rabbia a Los Angeles: record di pipistrelli infetti e primo caso in un procione dal 1973
Lo “Sportello dei Diritti” invita gli italiani alla massima prudenza

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Cresce la preoccupazione per la diffusione della rabbia nella contea di Los Angeles, dove le autorità sanitarie hanno registrato una presenza senza precedenti di animali infetti, sollevando forti timori per la salute pubblica di milioni di residenti e visitatori. Secondo i dati ufficiali forniti dal Dipartimento di Sanità Pubblica della contea di Los Angeles, quest'anno è stato raggiunto il record storico di 76 casi confermati di pipistrelli affetti da rabbia, superando il precedente primato di 69 casi registrato nel 2025. La rabbia è una malattia virale mortale che attacca direttamente il cervello e il sistema nervoso. A peggiorare il quadro epidemiologico si aggiunge il recente annuncio del Dipartimento circa un procione risultato positivo alla rabbia nel cortile di un'abitazione a Westlake Village. Si tratta del primo caso confermato in un procione nella contea dal 1973. Prima di questo episodio, l'ultimo animale terrestre (non pipistrello) trovato infetto nella zona era stata una puzzola a Long Beach nel 2014. Gli esperti ritengono probabile che il procione sia stato contagiato da un pipistrello, sebbene si attendano i risultati dei test genetici per averne certezza. A seguito di questo caso, un cane e quattro operai di un cantiere vicino sono stati identificati come potenzialmente esposti al virus; le quattro persone sono già sottoposte ai trattamenti medici profilattici post-esposizione. Le autorità hanno sottolineato la capillarità del fenomeno: “Pipistrelli infetti da rabbia sono stati rinvenuti in ogni parte della contea di Los Angeles, dalle aree suburbane come la San Fernando Valley fino al centro urbano della metropoli, all'interno di uffici, parchi, scuole, attività commerciali e giardini privati”. Il dottor Muntu Davis, responsabile sanitario della contea di Los Angeles, ha lanciato un appello alla popolazione: “Il riscontro della rabbia in un procione è un importante monito a non toccare, maneggiare o nutrire mai animali selvatici, nemmeno quando sembrano sani”. La Sanità Pubblica locale raccomanda di mantenere sempre una distanza di sicurezza dalla fauna selvatica, segnalare ai servizi di controllo locali gli animali che mostrano comportamenti insoliti, feriti o malati, e verificare che i propri animali domestici siano in regola con le vaccinazioni. In merito alla situazione oltreoceano interviene Giovanni D’Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", che si rivolge direttamente ai cittadini italiani: “Invitiamo tutti i connazionali che si trovano attualmente a Los Angeles o che si apprestano a recarsi nella metropoli californiana per motivi di lavoro o turismo a prestare la massima attenzione. È fondamentale attenersi scrupolosamente alle linee guida delle autorità sanitarie locali, evitando qualsiasi tipo di contatto con la fauna selvatica, inclusi i pipistrelli, e segnalando immediatamente ogni situazione a rischio”.
