Allarme degrado a Lecce: siringhe usate davanti alla scuola dell'infanzia in Zona Leuca

Siringhe senza tappo e materiale per il consumo di eroina abbandonati a pochi passi dall’ingresso della scuola di Via Romagna. La denuncia dei genitori e residenti: «Paura per i nostri figli» «I nostri bambini sono a rischio»

Allarme degrado a Lecce: siringhe usate davanti alla scuola dell'infanzia in Zona Leuca

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LECCE – Torna l'incubo del degrado e della tossicodipendenza a ridosso dei luoghi sensibili di Lecce. Questa volta la segnalazione, forte e preoccupata, arriva da Zona Leuca, precisamente nei pressi della Scuola dell'infanzia di Via Romagna. A terra, a pochissima distanza dai punti di passaggio quotidiano di genitori e bambini in tenera età, sono state ritrovate diverse siringhe usate, prive di tappo protettivo, insieme ad altri scarti plastici e materiali comunemente utilizzati per l'iniezione di eroina. Una situazione di potenziale e gravissimo pericolo sanitario che sta tenendo in forte ansia le famiglie del quartiere. La presenza di aghi abbandonati sul suolo pubblico, specialmente nei pressi di un plesso scolastico che ospita bambini dai 3 ai 5 anni, rappresenta una minaccia diretta alla pubblica incolumità. I piccoli, attirati da piccoli oggetti a terra o semplicemente camminando, rischiano di calpestare o toccare i presidi infetti. «Ogni mattina siamo costretti a fare lo slalom e a tenere i bambini stretti per mano per paura che si avvicinino ai muretti o ai marciapiedi», racconta un genitore residente in zona. «Le siringhe sono aperte, con l'ago visibile e potenzialmente infetto. Non si può tollerare che un luogo di crescita e istruzione sia circondato da questo scenario di tossicodipendenza». L'area intorno a Via Romagna e alla vicina Via Leuca non è purtroppo nuova a fenomeni di marginalità e abbandono di rifiuti di questo tipo. Sebbene in passato siano stati effettuati interventi di bonifica e messi in atto tentativi di messa in sicurezza, la piaga del consumo di stupefacenti per strada sembra non essersi mai del tutto rimarginata, alimentando il senso di insicurezza tra i residenti del quartiere leccese. Le famiglie e i residenti della zona, si sono rivolti allo “Sportello dei Diritti” e al suo presidente, Giovanni D'Agata, per chiedere a gran voce un intervento urgente di spazzamento e rimozione dei rifiuti speciali e pericolosi da parte degli operatori ecologici comunali, oltre a una sanificazione approfondita dell'area. Allo stesso tempo, si sollecita l'amministrazione comunale e le forze dell'ordine a incrementare i controlli nelle ore pomeridiane e notturne, momenti in cui l'area attorno alla scuola, ormai deserta, si trasforma in una zona d'ombra ideale per lo spaccio e il consumo di droga. L'obiettivo comune è restituire sicurezza e decoro a un perimetro che appartiene, prima di tutto, ai bambini.

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