Agenzia delle Entrate - Riscossione non può farsi difendere da avvocati esterni del "libero foro"

Appello rigettato dalla C.T.R. Lecce perchè inammissibile in quanto ripropone gli stessi motivi del ricorso introduttivo: annullata cartella esattoriale di quasi 500mila euro

Agenzia delle Entrate - Riscossione non può farsi difendere da avvocati esterni del "libero foro"

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Una nuova importante sentenza, la n. 882/2022 della C.T.R. di Lecce – Sezione 23 –, arriva in favore di un contribuente difeso dall'avvocato Maurizio Villani. Nella fattispecie, nel rigettare l’appello dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione, la corte di secondo grado ha confermato l’annullamento della cartella di pagamento di euro 457.168. Infatti, i giudici di appello hanno puntualizzato che con sentenza la Suprema Corte di Cassazione civile sez. Trib. del 09/11/2018 n. 28684 ha fissato un principio di diritto statuendo che Agenzia delle Entrate - Riscossione non può farsi difendere da avvocati esterni come nel caso di specie (vedi giudizio tra Equitalia Sud spa riscossione prov di Roma). Quindi, l'atto firmato, nel caso in questione, da un avvocato esterno del libero foro è inammissibile. Ulteriore motivo di inammissibilità si rinviene dal fatto che l'impugnata sentenza non contiene motivi specifici di doglianza art.53 D.lgs. 31/12/1992 n. 546. Infatti, risultano proposti gli stessi motivi di doglianza prospettati nel ricorso introduttivo e ciò determina l’inammissibilità dell’atto di appello in questione. Inoltre, i giudici hanno confermato la sentenza del Tribunale di Lecce definitiva che aveva accolto la querela di falso presentata dal contribuente nei confronti del messo notificatore in merito all’illegittima notifica. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta di principi importanti, soprattutto oggi che l’Agenzia delle Entrate – Riscossione sta notificando molte cartelle ed intimazioni di pagamento.

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