Un pesce scorpione a riva in pochi centimetri d’acqua nel mare di Santa Caterina di Nardò

Scattano le ricerche nel porticciolo. Lo Sportello dei Diritti: “Fate attenzione se fate il bagno in questo tratto di mare. L'animale dotato di aculei velenosi sul dorso e vicino alle branchie è pericoloso per l'uomo”

In Salento riavvistato il pesce scorpione. Il 10 giugno, è stato avvistato e filmato un esemplare di pesce scorpione in pochi centimetri d’acqua nel porticciolo di Santa Caterina. L’avvistamento e la documentazione video del pericoloso animale. sono stati realizzati da un bagnante con il proprio cellulare e il video postato in rete. Il pesce scorpione (Pterois miles BENNET, 1828), noto anche col nome di pesce leone, appartiene alla famiglia Scorpaenidae ed è originario dell’Oceano Indiano e del Mar Rosso. A causa del surriscaldamento globale, a partire dal 1992 è però stato avvistato sempre più frequentemente anche nel Mar Mediterraneo, nel quale è arrivato tramite il Canale di Suez. Esso, infatti, viene annoverato tra le specie lessepsiane, che prendono il nome da Ferdinand de Lesseps, ingegnere francese promotore ed esecutore del suddetto canale, dal quale passa il 12% del commercio via mare mondiale. Tale specie, tuttavia, rappresenta una minaccia per la biodiversità del Mare Nostrum, in quanto non ha predatori naturali e riesce a proliferare. La D.ssa Diana D’Agata, Veterinary Surgeon nel Regno Unito, esperta di fauna marina, dopo aver visionato la foto, ha confermato la specie, visto che.spesso viene confuso con Pterois volitans (LINNAEUS, 1758) con quale è fisicamente molto simile. Gli esemplari di tale specie sono molto belli da vedere e pertanto vengono spesso presi di mira dai fotografi subacquei. Tuttavia, possono essere pericolosi per la salute dell’uomo in quanto presenta vari aculei collegati a ghiandole velenifere che secernono una serie di tossine che agiscono principalmente a livello neuromuscolare. La zona dell’avvistamento, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è molto frequentata da bagnanti e subacquei, pertanto invitiamo a prestare massima attenzione. Chi avvista uno di questi pesci può inviare una foto o un video a ISPRA tramite sito, WhatsApp (+39 320 4365210) o collegandosi ai gruppi Facebook Oddfish e Fauna Marina Mediterranea, usando l’hashtag #Attenti4. Fortunatamente è una specie edibile molto apprezzata in ambiente culinario. Si prevede, nei prossimi giorni, una cattura dell’animale ed una sua collocazione nell’ Acquario del Salento, a Santa Maria al Bagno. Ecco il link del video disponibile all’indirizzo: https://www.itemfix.com/v?t=9o10ze

Data di fine pubblicazione: 30.11.-1
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